Mensa scuola Sala Consilina, genitori denunciano: «Pasta scottissima e galleggiante in una brodaglia»

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Mensa scuola Sala Consilina, genitori denunciano: «Pasta scottissima e galleggiante in una brodaglia»

La denuncia di Cittadinanzaattiva e dei genitori di Sala Consilina diventa sempre più insistente. Al centro della questione c’è la mensa della scuola di Sala Consilina, che a detta delle mamme dei piccoli alunni che la frequentano, «sarebbe inadeguata». «Primo piatto immangiabile, pasta scottissima e galleggiante in una brodaglia, ma ad essere contestata è stata anche la carne piena di nervi e grasso e anch’essa galleggiante in acqua e olio», affermano i genitori sul piede di guerra. Di seguito la nota stampa inviata da Cittadinanzattiva alle redazioni giornalistiche.

Cittadinanzattiva pensa che la mancanza di dialogo è veramente il cancro di questa società! Ha esposto fatti documentati e riportato eventi accaduti in merito alla gestione della mensa a Sala Consilina. Diverse mamme hanno chiesto di porre questa situazione all’attenzione della stampa e delle istituzioni locali. Ha ricostruito un percorso già fatto dalla magistratura, riportando articoli già diffusi. E’ stata contattata da persone che si sono occupate della questione da tempo, ma Cittadinanzattiva non è un organo inquirente, è solo l’espressione dei problemi dei cittadini. Siamo cittadini, solo cittadini! Per chi non ne fosse a conoscenza, il 21 gennaio 2015 i media titolano: «Sala Consilina: 100 bambini non mangiano il primo nella mensa scolastica». I genitori: «La pasta era immangiabile». In data 3 febbraio Cittadinanzattiva ha trasmesso un comunicato sul servizio di mensa scolastica agli organi di stampa. Siamo cittadini, solo cittadini, convinti che ancora esiste la libertà d’informare e di essere informati, anche perché i fatti sono esattamente quelli riportati. A proposito di fatti, cosa sta accadendo al centro cottura in via Giocatori a Sala Consilina? I sacchetti sterili contenenti i prodotti somministrati il 21 gennaio perché non sono stati analizzati? E quelli del 10 febbraio contenenti i campioni dei pasti somministrati ai bambini della mensa, con indicata la data di confezionamento, sono in frigorifero insieme con quelli del 9 febbraio? E i sacchetti dell’11 febbraio saranno messi in frigorifero insieme con quelli del 9 e del 10, dopo aver riportato sugli stessi luogo, data e ora di prelievo? Cittadinanzattiva informa che, come da capitolato speciale d’appalto, i suddetti sacchetti devono rimanere in frigorifero per le 72 ore successive, al fine di consentire gli opportuni controlli. Del resto le informazioni date da Cittadinanzattiva sono sempre riconducibili a dati certi ed acquisiti. Ma i bambini devono essere tutelati e Cittadinanzattiva chiede alla commissione istituita dall’amministrazione comunale di effettuare controlli continui sull’andamento complessivo della mensa e agli organi di stampa di collaborare nella richiesta di attenzione alla salute dei bambini, perché questo è dialogo costruttivo a tutela dei nostri figli e dei figli di tutti. Dove si «inceppa» il servizio mensa di questo Comune?  Oggi di nuovo il caos, il replay del 21 gennaio, primo piatto immangiabile, «pasta scottissima e galleggiante in una brodaglia», ma ad essere contestata è stata anche la carne «piena di nervi e grasso e anch’essa galleggiante in acqua e olio». Mamme agitate e giustamente preoccupate.     

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