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L’allarme degli operatori turistici: non si taglino le corse cilentane

di Redazione


Anche se è stato presentato con tanta enfasi nei mesi scorsi, il metrò del mare è ancora fermo ai paletti di partenza. E solo ora, a stagione pressoché iniziata, si scopre che la gara per l’affidamento è andata deserta. Di conseguenza non si ha alcuna certezza che il servizio di collegamento via mare verrà ripristinato anche quest’anno.
A esprimere una dura presa di posizione è Angelo Coda, presidente dell’unione Cilentoturismo.it, che rappresenta oltre 500 strutture turistiche a sud di Salerno. «Non vorremmo che le prevedibili trattative private che si svolgeranno tra Regione Campania e armatori, dopo la gara andata deserta, escludano dai piani le linee del Cilento – spiega Coda – Correre ai ripari è un obbligo per tutte le istituzioni. La mancata conferma delle corse cilentane sarebbe infatti un colpo durissimo per l’economia locale, dopo l’avvenuta soppressione del Palinuro express e l’azzeramento del traffico aereo sull’aeroporto di Pontecagnano».
Eppure il collegamento veloce via mare ha registrato negli ultimi 7 anni un trend di crescita costante: dai 12.000 passeggeri del 2003 si è saliti infatti agli oltre 56.000 del 2009. Un risultato più che egregio che ha confermato la validità di questa importante infrastruttura, quale accattivante alternativa ai viaggi in auto, per raggiungere il Cilento soprattutto nei finesettimana. Il metrò infatti, a sud di Salerno, fino all’anno scorso ha fatto tappa nelle stazioni portuali di Agropoli, San Marco di Castellabate, Acciaroli, Casalvelino, Palinuro e Sapri.
«Ora, invece, mentre a Napoli si tratta di come e se riattivare il servizio – prosegue Coda – gli operatori turistici cilentani si trovano nella paradossale difficoltà di dover giustificare ai propri ospiti perché i pacchetti già venduti e comprensivi di escursioni nelle località della Costiera amalfitana e delle isole del golfo di Napoli rischiano di non essere più utilizzabili».

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