Mistero sulle ambulanze incendiate, intimidazione o incidente? Il sindaco: «Grave danno per la comunità»

Mentre i carabinieri indagano sull’origine dell’incendio che ha distrutto due ambulanze dell’associazione onlus Valcalore di Roccadaspide, si fa strada l’idea che alla base del rogo possa esserci un gesto intimidatorio. Ipotesi non confermata però dagli inquirenti che sono al lavoro da stanotte per ricostruire il quadro e poter risalire a eventuali colpevoli. A supporto di questa ipotesi, si è anche detto che la Valcalore fosse in gara per l’aggiudicazione del servizio di trasporto del 118 all’ospedale locale.

Il sindaco «Non saprei – ha detto Girolamo Auricchio, sindaco di Roccadaspide ai microfoni del giornale del Cilento – ma una cosa è certa: quanto accaduto è un grave danno per la nostra comunità. In queste gare so che ha punteggio maggiore chi ha più ambulanze e con servizi moderni, cosa però che non ho avuto modo di accertare – ci tiene a precisare il primo cittadino». Anche perché su episodi simili è necessario essere cauti. Il rogo di stanotte ha provocato danni anche ad alcune strutture comunali, sopra il parcheggio di sono i locali della scuola media, e sotto ce n’è uno adibito a mercato. «Un episodio inaspettato e impensabile per il nostro territorio e a questo punto non credo sia una cosa locale ma piuttosto possa venire da fuori. A Roccadaspide ci conosciamo tutti e c’è molto controllo sul territorio. Spero che i carabinieri trovino i colpevoli».

Il fatto Un rogo ha distrutto due ambulanze nelle vicinanze dell’ospedale di Roccadaspide. I due mezzi erano parcheggiate nelle nella sede operativa della Valcalore in via Settembrini. Nelle vicinanze non c’era alcuna  fonte infiammabile e le due ambulanze erano distanti fra loro. L’equipe dei sanitari ha tentato di spegnere le fiamme. Sul posto sono immediatamente arrivati i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio mentre i carabinieri hanno avviato un’indagine per verificare se il rogo sia doloso o accidentale. 

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