Oltre 300 posti di lavoro eliminati dalle scuole di Salerno e provincia

“Non c’è più tempo da perdere: solo con la mobilitazione permanente e l’autorganizzazione si potrà fermare il degrado e la distruzione della Scuola pubblica”, docenti e personale ATA si sono unificati e sono in mobilitazione nella scuola salernitana. Tutti contro gli insostenibili tagli di posti di lavoro e denunciano gli oltre 300 posti eliminati nella provincia di Salerno. Nell’ultimo anno scolastico sono stati  licenziati 274 collaboratori scolastici e oltre 100 tra assistenti amministrativi e tecnici che si sommano ai tagli degli ultimi anni effettuati con le leggi finanziarie e l’esternalizzazione dei servizi di pulizia. La dinamica che muove il sistema scuola è quella della precarietà. Personale assunto a settembre e licenziato il 31 agosto, senza garanzia di continuità, sottopagati, ricattabili, costretti ogni anno ad affrontare una guerra fra poveri, senza esclusione di colpi, disposti ad appigliarsi a qualunque possibilità che dia loro  più chance. Cresce la mobilitazione dei lavoratori della scuola, probabilmente ancora inconsapevoli, che il governo con la legge n. 244 ha previsto per gli anni dal 2009 al 2011 una riduzione complessiva per il personale ATA e amministrativo di 1000 posti di lavoro.