Smentita l’amministrazione Meola. Quello che fa non viene ‘partecipato’ e dopo l’omicidio Vassallo, nemmeno compreso – Prima parte

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Smentita l’amministrazione Meola. Quello che fa non viene ‘partecipato’ e dopo l’omicidio Vassallo, nemmeno compreso – Prima parte

 

“Ciò che colpisce è che da un lato sulla stampa vengono riportati fatti inquietanti, rispetto a progetti, a ipotesi, ad acquisizioni immobiliari, dall’altro c’è un’inerzia totale da parte delle amministrazioni pubbliche. Degli  interessi affaristico e criminali, sono i magistrati che ne illuminano le situazioni. Viene, quindi, dato per acquisito che ci sono. Ma non c’è un’autorità pubblica, e questo stupisce ed inquieta,  che dica: Sindaci, adesso facciamo il punto”.

Apre più o meno così l’ incontro pubblico che c’è stato il 10 dicembre ad Agnone, in una sala ben in vista al paese, dell’hotel Rio Lapis. Una riunione trasparente, con un pubblico che ha espresso necessità e domande e fatto riflessioni come quelle espresse in apertura dell’articolo. Un pubblico che aspettava di avere fra gli interlocutori, il sindaco Meola, il direttore del Parco del Cilento, un rappresentante della Sovrintendenza di Salerno. L’argomento, più volte segnalato, si basava sulla ‘ Qualità civica e territorio di pregio ‘ partendo da alcune domande: “ In un comune dove già negli anni ottanta la percentuale di appartamenti vuoti, non occupati superava il 70% serve ancora costruirne di nuovi?
Serve costruire nuove strutture o riqualificare l’esistente?

Una risposta il sindaco di Montecorice, l’ha data ed è apparsa affissa sulla parete della sala dell’incontro, su di un manifesto 70/100, color arancio: “Miserabile chi specula sulla morte”.

Come dire che i cittadini e i politici che si stanno ponendo degli interrogativi su una lottizzazione, che prevede l’edificazione di 150 appartamenti , stanno speculando (!!) civilmente e politicamente, sulla morte del sindaco Vassallo. E che non è vero che il sindaco e la sua giunta stanno arrampicandosi sugli specchi, appigliandosi a tecnicismi come il Programma di fabbricazione ( in qualche modo fuorilegge dal 1982), RUA (zona urbana), RIRI (di recente insediamento urbanistico sparso in aree ex rurali che andrebbero riqualificate), dopo che l’ufficio tecnico ha  approvato i permessi chiesti da qualche imprenditore. Il vicesindaco, d’altra parte, intervenuto in chiusura di dibattito, di fronte ad un’intera assise ha dichiarato :”Se è possibile costruire in una zona, non parlerei di speculazione, chi ha investito dei soldi non è venuto a mettere carciofi,  e se gli speculatori hanno visto l’investimento, qual è il problema?”
Il problema forse c’è,  ne parla il consigliere di opposizione, Rinaldo Maffia, collegandosi all’omicidio Vassallo. Una settimana, prima dell’uccisione del sindaco di Pollica, si è incontrato a S. Marco di Castellabate con lui, per discutere su quanto c’era scritto su di un manifesto che la minoranza aveva fatto in relazione e contro ai 150 appartamenti. Lui mi disse: “ Guarda, qui si sta distruggendo tutto”, era la sua preoccupazione. Tanto che in un comizio ad Agnone disse: ”Montecorice sta diventando il dormitorio di Acciaroli”. Noi il turismo lo viviamo di passaggio. Mentre altri comuni come  Pollica, Acciaroli, S, Mauro, Castellabate, bloccano le varie lottizzazioni, a Montecorice trovano terreno fertile. In vari Consigli comunali il sindaco Meola ha dichiarato:” Ben vengano dieci, venti, trenta lottizzazioni” e s’invita a presentare lottizzazioni, perché dice, è un atto dovuto”. E sembra non cambiare nulla il disaccordo dei cittadini.
Se si va sul sito del Comune di Montecorice, al centro pagina, si trova un ‘pdf’ dove cliccando si legge ‘Il manifesto di politica ambientale’ firmato dr. Flavio Meola. In alcuni punti si dichiara: “Il comune di Montecorice intende indirizzare le proprie politiche verso uno sviluppo sostenibile basato sui principi di Agenda 21 in quanto fermamente convinto che solo in questo modo sia possibile garantire la salvaguardia del territorio e la qualità della vita dei cittadini.
• la creazione di adeguati strumenti di controllo sugli impatti ambientali, al fine di prevenire qualsiasi forma di inquinamento ambientale;
• il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, attraverso il coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate, compreso i turisti e i cittadini;
• la promozione di azioni di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente attraverso organizzazione di eventi di comunicazione con i cittadini…”

Il sindaco Meola, se fosse venuto all’incontro pubblico (un ‘evento di comunicazione con i cittadini’), avrebbe ascoltato un ragazzo che parlava di ‘qualità della vita dei cittadini di Montecorice’: “ I giovani sono andati via perché non c’è lavoro. Nonostante l’edificazione massiccia che c’è stata, questa non ha risolto il futuro di questo comune. Né aiuta le persone di Montecorice e di Agnone. Aiuta le persone che vengono da fuori, che edificano, vendono, si intascano i soldi e se ne vanno”. Avrebbe sentito poi,  qualcun altro che chiedeva: “ La speculazione edilizia può essere un motivo per non fare il PUC?”

Certamente il sindaco Meola sa che la creazione del PUC, darebbe delle regole al territorio. Designerebbe, per esempio, dove far insediare le aziende di artigianato, che ora sono costrette a stare presso altri comuni per lavorare; dove fare sport. Risponderebbe alla  ‘qualità della vita dei cittadini di Montecorice’. Darebbe la possibilità di chiedere finanziamenti per opere pubbliche.
Se fosse stato presente, il sindaco di Montecorice, anche fisicamente all’incontro pubblico, visto che ci siamo trovati al cospetto del suo (presumibilmente) manifesto (non firmato), gli avremmo detto quanto ora riportiamo:
“La pianificazione sostenibile si fa attraverso degli atti ufficiali, che sono la tutela del paesaggio, che viene demandata, non al tecnico, ma a chi vive nel territorio.
Chi vive nel territorio è colui che deve esprimersi, perché è la persona  che ha sensibilità verso il proprio territorio. Perché lo conosce e deve poter indicare le sue scelte. E’ d’accordo su questi concetti? Crediamo di si, perché lo abbiamo letto sulla pagina web del Comune di Montecorice, sul suo manifesto di politica ambientale datato 2006. Se vuole, possiamo leggerlo e discuterlo insieme”.
 

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