Morì a un posto di blocco a Buonabitacolo, a febbraio il processo d’appello per il maresciallo

In primo grado, il maresciallo dei carabinieri Giovanni Cunsolo è stato assolto con formula piena dall’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di di Massimo Casalnuovo, il 22enne di Buonabitacolo morto la sera del 20 agosto 2011. Il giovane, deceduto per i traumi riportati sul corpo, non si era fermato con il suo motorino all’alt che gli era stato intimato dai carabinieri che stavano prestando servizio a un posto di blocco nel centro del paese valdianese.  Nelle ore immediatamente successive all’incidente, due versioni totalmente opposte tra loro hanno iniziato a fare il giro della cittadina. La prima sosteneva che Massimo fosse caduto dopo avere cercato di investire il maresciallo. L’altra, di alcuni testimoni, affermava invece che il mezzo del giovane era sbandato per un calcio sferrato allo scooter dal Cunsolo. La vicenda è finita in tribunale con la sentenza di assoluzione in primo grado, arrivata a luglio 2013. Il 25 febbraio il processo riprenderà in Corte d’assise d’appello a Potenza per la prima udienza in secondo grado.

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