Morigerati, obbligo di firma per il clochard arrestato sul bus

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Infante viaggi

di Redazione

Il 58enne arrestato mercoledì pomeriggio dopo aver preso a schiaffi, sul pullman di linea, un bambino di 11 anni, è tornato in libertà. Per lui il giudice ha optato per la misura cautelare dell’obbligo di firma. Il clochard italo francese è da ieri tornato a vivere a Morigerati, a pochi chilometri dal centro abitato. Nel piccolo comune non sono mancate però le polemiche. Se da una parte si teme per la sicurezza sociale, dall’altra il ritorno nel rifugio di fortuna non appare come una soluzione per il reintegro nella società.

Il fatto
L’aggressione è avvenuta poco dopo l’ora di pranzo di mercoledì a bordo di un pullman di linea lungo la strada provinciale 54 all’altezza di Vibonati. Un ragazzo di 11 anni, che indossava regolarmente la mascherina protettiva, ha emesso uno starnuto mentre era seduto al suo posto. L’ uomo seduto a qualche posto di distanza da lui, prima ha chiesto all’autista di far scendere il bambino dall’autobus, poi è tornato indietro e gli ha tirato un ceffone facendogli sbattere la testa contro il vetro. L’autista ha subito fermato il mezzo, ha fatto scendere l’uomo e chiamato il 112. La pattuglia della Radiomobile di Sapri intervenuta ha subito raggiunto l’uomo che si stava allontanando a piedi ma, alla richiesta di esibire i documenti, ha aggredito e spintonato anche i militari con calci e pugni. I due carabinieri sono riusciti ad evitare la colluttazione, hanno immobilizzato l’aggressore che è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e portato nella camera di sicurezza della Compagnia di Sapri in attesa di giudizio. Il ragazzo aggredito è stato invece accompagnato all’ospedale Immacolata. Se la caverà con sette giorni di prognosi e tanta paura per l’accaduto.

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