Morigerati, schiaffo a 11enne dopo starnuto: la verità sull’aggressione

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di Marianna Vallone

E’ stato uno starnuto a scatenare la furia di un senza fissa dimora. Ma poteva essere qualsiasi altra cosa, anche di poco conto, a infastidire l’uomo. Di certo il Covid-19 non ha niente a che vedere con l’aggressione avvenuta ieri pomeriggio sul pullman Lamanna poco dopo l’abitato di Vibonati, intorno alle 14.15. Il bus era partito da Sapri ed era diretto a Morigerati. Un bambino di 11 anni, che frequenta la scuola media nella città della Spigolatrice, è stato aggredito da un 58enne italo francese che da alcuni anni vive tra i boschi di Morigerati e Sicilì e che ieri sera è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Sapri per aggressione su minore e resistenza a pubblico ufficiale.

Le dichiarazioni della sindaca
La sindaca di Morigerati, Vincenzina Prota, ha subito chiarito agli organi di stampa che «la paura per il coronavirus in questa vicenda sia molto marginale in quanto il soggetto in questione è un uomo francese senza fissa dimora e senza alcun documento presente sul nostro territorio da tempo. Già è stato denunciato per una aggressione qualche tempo fa, si è scagliato contro un cane». «Siamo con le mani legate, – ha evidenziato Prota – non sappiamo come fare per risolvere questo grave problema. Anche le Forze dell’Ordine, che ringrazio per il loro encomiabile lavoro, sono a conoscenza di questa problematica molto seria per il nostro piccolo comune, il cui nome suo malgrado viene associato ad episodi vergognosi come quello accaduto oggi a causa di questo signore. Poi aggiunge «Voglio che alla famiglia del ragazzo aggredito e al ragazzo stesso arrivi l’abbraccio e la vicinanza di tutta la nostra comunità per questo gesto inqualificabile e vergognoso».

Il precedente
Il 58enne era stato denunciato da una donna del posto pochi mesi fa dopo che aveva lanciato sassi contro un cane, aggredendo e minacciando anche la donna. I comportamenti alterati aggressivi avevano spinto l’amministrazione comunale fin dall’inizio a chiedere alle forze dell’ordine di intervenire. Dalla vicina Basilicata erano arrivate più volte anche alcune cugine per convincerlo a trasferirsi a Potenza dove avrebbero potuto ospitarlo e accudirlo; e la stessa madre, dalla Francia, aveva chiesto espressamente all’uomo di ritornare. Tutto inutile. Il francese – così è conosciuto in paese – aveva deciso di vivere nei pressi del fiume, in un rifugio di fortuna. Prima di raggiungere Morigerati ha vissuto a Sicilì e in giro tra il Cilento e l’Italia. Una persona anche colta ma con gravi ed evidenti problemi psichiatrici. In Francia da ragazzo aveva conseguito una laurea in Fisica e dai racconti si sa che stava per intraprendere un dottorato di ricerca. Ora però si attende la decisione del giudice, che potrebbe disporre la misura restrittiva degli arresti domiciliari. Ma per questo si pone la questione del domicilio. Il problema potrebbe ricadere eventualmente sui servizi sociali o su qualche associazione di volontariato per alloggiarlo in una struttura. I familiari lucani, intanto, sono stati già avvertiti dalla sindaca.  


Il fatto
L’aggressione è avvenuta poco dopo l’ora di pranzo a bordo di un pullman di linea lungo la strada provinciale 54 all’altezza di Vibonati. Un ragazzo di 11 anni, che indossava regolarmente la mascherina protettiva, ha emesso uno starnuto mentre era seduto al suo posto. L’ uomo seduto a qualche posto di distanza da lui, prima ha chiesto all’autista di far scendere il bambino dall’autobus, poi è tornato indietro e gli ha tirato un ceffone facendogli sbattere la testa contro il vetro. L’autista ha subito fermato il mezzo, ha fatto scendere l’uomo e chiamato il 112. La pattuglia della Radiomobile di Sapri intervenuta ha subito raggiunto l’uomo che si stava allontanando a piedi ma, alla richiesta di esibire i documenti, ha aggredito e spintonato anche i militari con calci e pugni. I due carabinieri sono riusciti ad evitare la colluttazione, hanno immobilizzato l’aggressore che è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e portato nella camera di sicurezza della Compagnia di Sapri in attesa di giudizio. Il ragazzo aggredito è stato invece accompagnato all’ospedale Immacolata. Se la caverà con sette giorni di prognosi e tanta paura per l’accaduto.

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