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Nasce il «Sistema bibliotecario cilentano»: promuovere lettura e cultura

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Nasce il «Sistema bibliotecario cilentano»: promuovere lettura e cultura

Lo scorso sabato 21 gennaio, presso il Castello Vichiano di Vatolla sotto la spinta innovativa della Fondazione Giambattista Vico è stato presentato, per la prima volta, il Sistema Bibliotecario Cilentano. Una rete di biblioteche pubbliche e private che si pone l’obiettivo di promuovere non solo la lettura, ma più in generale la cultura su tutto il territorio cilentano.

L’idea

«Un’idea nata più di dieci anni fa – dichiara Vincenzo Pepe, presidente emerito della Fondazione Giambattista Vico –  che oggi si concretizza con un protocollo d’intesa firmato, per iniziare, da quattro comuni e due biblioteche private. Il nuovo Sistema Bibliotecario infatti è costituito dalla biblioteca Vichiana di Vatolla, dalle biblioteche dei Comuni di Perito, Moio della Civitella, Salento, Gioi e dalla biblioteca Enzo Infante. Sono stimolate anche dalla legge 96 del 2017 che, istituendo un fondo annuale a favore dei sistemi bibliotecari e delle biblioteche scolastiche, riconosce il ruolo di primo piano che questi giocano nello sviluppo dell’individuo e delle collettività».

Tra gli ospiti, dopo i saluti e le esperienze portate dai sindaci del Comune di Perito, Carlo Cirillo e del Comune di Moio della Civitella, Enrico Gnarra, la vicepresidentessa del GAL Cilento Regeneratio, Daniela Di Bartolomeo che ha sposato subito l’iniziativa e, supportata anche dal coordinatore del Gal Luca Cerretani, hanno fatto notare come un giusto equilibrio tra pubblico e privato sia foriero di azioni concrete e costruttive. Tale tematica, dopo la presentazione del progetto da parte di Carmelo Infante, è stata ripresa e rafforzata dal progettista della Strategia di Sviluppo Locale del Gal Claudio Aprea, il quale  ha spiegato come tale progettualità vada già nella direzione dettata nelle linee guida di Europa 21-27, ipotizzando un possibile coinvolgimento della nascente rete culturale nella prossima programmazione. Perché come ha insistito, nelle conclusioni il professor Vincenzo Pepe, per dirla con le parole di Marguerite Yourcenar, “Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito”.



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