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Un anno importante per il Parco Nazionale del Cilento

di Marianna Vallone

Il Parco Nazionale del Cilento è il secondo parco in Italia per dimensioni e si estende su un territorio molto vasto che tocca da un lato le acque tirreniche e dall’altro le alte cime dell’appennino campano-lucano.
Grazie alla ricca presenza di ambienti naturali diversi, il nostro territorio ospita un’importante varietà animale e vegetale, dalla lontra  a rapaci ormai quasi in estinzione e dalla famosa Primula di Palinuro a piante estremamente rare.
Noi cilentani conosciamo benissimo il grande potenziale che ci offre il nostro territorio e grazie ad una sana attenzione e umiltà siamo riusciti  anche a trovare la giusta chiave di volta per valorizzare al meglio e in modo duraturo le nostre perle.
Il 2010, anno internazionale delle biodiversità, ci ha visti non poche volte protagonisti nel panorama naturalistico e ambientale: abbiamo percorso il “ green carpet “ già  il 13 marzo, quando in Marocco è stata firmata la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea  nella lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità da parte delle quattro comunità emblematiche Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco).
Con questa firma le quattro comunità appena citate si impegnavano ad una  collaborazione reciproca per l’affermazione della Dieta Mediterranea nel mondo, “ un elemento fondamentale nella nostra cultura e nella nostra storia in quanto, da anni ormai, rappresenta uno stile di vita”, come ricordò in quella sede il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Amilcare Troiano.
Ad ottobre, nel corso della 9° Conferenza europea dei Geoparchi che si è svolta nell’isola di  Lesvos in Grecia, il nostro Parco è stato riconosciuto Geoparco grazie al parere positivo espresso dagli ispettori della Rete Europea e Mondiale dei Geoparchi che hanno trovato nelle Grotte di Morigerati con la Ferriera e il Museo Etnografico, nelle Grotte di Pertosa e nell’area marina della Costa degli Infreschi le aree più significative del nostro territorio.
Finalmente a novembre, dopo giorni di trattative e dopo ben quattro anni dalla prima candidatura, la Dieta Mediterranea diventa ufficialmente Patrimonio  Mondiale dell’Umanità, un traguardo storico molto importante per il nostro territorio e per la nostra cultura.
Questo 2010, tra alti e bassi,  sta volgendo al termine, forse lasciandoci un po’ d’amaro in bocca perché queste belle notizie non sono le sole ad essere state le protagoniste nel nostro territorio, altre più tristi e dolorose ci hanno toccati e forse cambiati per sempre,
ma è grazie a queste se siamo ancora in piedi,  pronti a sperare e a rimboccarci le maniche affinché il nostro Cilento rimanga intatto e ‘pulito’, com’è sempre stato! 

©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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