Nel Salernitano aumentano i disabili ma si ‘taglia’ il sostegno

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Pochi docenti di sostegno, nonostante aumentino alunni con disabilità. È questo il paradosso della scuola italiana, che si verifica anche a Salerno. Lunedì, presso l’Ufficio scolastico provinciale, comincerà l’assegnazione delle cattedre per i precari ma mancano i docenti specializzati. Così, come gli altri anni, accanto agli alunni disabili saranno destinati anche docenti non in possesso dell’abilitazione per il sostegno. Un gap che potrebbe essere colmato già dal prossimo anno, in quanto ha preso il via, all’Università di Salerno, il corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Corso al quale sono stati ammessi 460 docenti risultati vincitori e idonei. Ma, intanto, anche quest’anno si deve giocare di rimessa e, giocoforza, potrebbero anche essere ridotte le ore destinate agli alunni con disabilità.

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La Franzese nel mirino. «Non si capisce perché l’Ufficio scolastico regionale, diretto da Luisa Franzese – tuona il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani, che è anche dirigente scolastico – continui a non applicare la normativa esistente e non assegni alle scuole il numero di docenti di sostegno secondo le necessità rappresentate dai dirigenti scolastici». «Una scelta in contrasto – sostiene la parlamentare – con le direzioni normative e che sta creando problemi soprattutto alle scuole del primo ciclo: l’Ufficio scolastico regionale della Campania tuteli il diritto alla studio di tutti gli alunni, ma in particolare di quelli più deboli».

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