Occupazione e tensione all’Asl di Salerno: «Si rispettino norme sui turni di lavoro»

Continua l’occupazione degli uffici dell’Asl in via Nizza da parte dei sindacati che chiedono gli venga corrisposta la così detta «fascia di reddito». Di due giorni fa la notizia che anche i dipendenti cilentani della vasta Asl Salerno hanno preso parte alla protesta.  Lo stato di agitazione che i sindacati hanno posto in essere è dovuto al mancano mantenimento della promessa, da parte dell’Asl, della fascia di reddito. Lo scorso luglio infatti si era raggiunto un accordo fra sindacati e dirigenza sul conferimento a tutti i dipendenti di una fascia di reddito ma sembra che, come spiegano i sindacati, l’asl sia accampando «scuse puerili». Non solo l’aumento in busta paga tra le questioni da affrontare. Secondo i sindacalisti bisogna «pretendere con forza il rispetto delle norme sui turni di lavoro, l’azienda dovrà comunque garantire i livelli minimi dell’assistenza, ma non sulle nostre spalle vista la carenza cronica di personale e di assunzioni».

parlare è Gennaro Vasile, segretario provinciale dello Snalv Confsal, che spiega poi la situazione in via Nizza: «Giornata piena in via Nizza, dove si è tenuta la riunione di tutte le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie nella stanza del direttore generale già occupata ad oltranza – spiega Vasile -. Alla presenza di qualche segretario regionale della triplice. Abbiamo respinto così la convocazione alla regione di ‘Cinque’, amico di Postiglione, confermando con forza il tavolo della vertenza a Salerno». «Vertenza che si estenderà anche al San Leonardo. Permane l’occupazione e lunedì prossimo Conferenza di tutti i cittadini, associazioni e Cittadinanze attive in uno alla RSU e a tutti i sindacati. Invitiamo tutti – aggiunge in conclusione Vasile-. E i colleghi che vogliono dare la propria presenza in via Nizza, nei prossimi giorni, si facciano avanti».

©Riproduzione riservata