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Omicidio Vassallo, Antimafia interroga carabiniere che non udì gli spari

di Antonio Vuolo

«Negli ultimi mesi sembra che abbia tirato un po’ il freno a mano dopo un anno di grande lavoro. Quindi, è stata importante l’audizione del Procuratore Borrelli anche perché, diciamoci la verità, la Commissione Parlamentare Antimafia potrebbe anche arrivare prima alla soluzione della Procura Antimafia di Salerno, e questo sarebbe un grande smacco». Dario Vassallo, fratello del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso la sera del 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola, commenta così l’audizione del Procuratore Capo presso il Tribunale di Salerno, Giuseppe Borrelli. Il magistrato è stato ascoltato, ieri pomeriggio, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, dalla Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dal senatore Nicola Morra e dal parlamentare e promotore del gruppo di lavoro sul caso Vassallo, Luca Migliorino.

La Commissione, infatti, sta svolgendo un’attività d’indagine parallelamente a quella della Procura di Salerno, guidata ora proprio da Borrelli, con l’obiettivo di arrivare a trovare quella verità che i familiari e non solo chiedono a gran voce ormai da undici anni. L’audizione di ieri, segretata, va proprio in questa direzione, cercando di valutare e pesare ogni elemento valido a scoprire la verità sull’omicidio dell’amministratore virtuoso cilentano e consegnare alla giustizia i responsabili. Ma ieri è stata anche la giornata di un’altra persona, del carabiniere in vacanza a Pollica che non avrebbe sentito i 9 colpi di pistola. E’ stato udito anche lui, ieri pomeriggio, e il contenuto resterà segretato. Si tratterebbe della persona in vacanza in una villetta vicina al luogo del delitto e che non avrebbe sentito gli spari, nove colpi di pistola, nonostante la zona sia tranquilla e lontana dalla più rumorosa Acciaroli.

«Questa audizione è importante perché potremmo sapere i rapporti che il 5 settembre 2010 esistevano tra costui e uomini delle Istituzioni presenti sul luogo del delitto – aggiunge Dario Vassallo – Inoltre, è importante sapere se questi rapporti esistevano anche prima del 2010, quindi prima dell’omicidio del sindaco pescatore». Queste ultime due audizioni si aggiungono a quelle delle settimane precedenti, durante le quali sono stati ascoltati giornalisti, carabinieri, politici, Istituzioni. Nei giorni scorsi, inoltre, lo stesso Dario Vassallo, tramite il suo legale Antonio Ingroia, ha chiesto alla Procura di Salerno di dare un impulso alle indagini sull’omicidio del fratello.

«La Procura di Salerno ci sta lavorando da undici anni – rincara la dose il fratello del sindaco pescatore – Nessuna responsabilità, sicuramente, per l’attuale Procuratore, però noi ci siamo scocciati. Ognuno acceleri in questo caso perché la pazienza è finita. Non è una minaccia, ma una constatazione della pochezza di tanti uomini che hanno messo mano a questo caso e non hanno fatto nulla». Intanto, il lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia non si ferma. Previste altre audizioni nei prossimi giorni, prima di redigere un primo resoconto, che sarà reso pubblico a settembre, probabilmente proprio in occasione dell’anniversario della tragica uccisione del sindaco pescatore. Nei giorni scorsi sono stati, infatti, anche ad Acciaroli, per un sopralluogo proprio nei luoghi dove Angelo Vassallo, la sera del 5 settembre 2010 è stato ucciso con nove colpi di pistola. Ad accompagnarli sono stati proprio i fratelli di Angelo, Dario e Massimo Vassallo.

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A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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