Operaio della Comunità montana lancia appello ai ladri: «Non venite a rubare a casa mia, non mi pagano da mesi»

Prendono di mira gli appartamenti nel centro storico e nelle zone più isolate, ma anche negozi, banche e aziende agricole, rubando quello che trovano. Episodi non isolati ma frequenti, tanto che i residenti dei comuni del Vallo di Diano chiedono più controlli. Continui gli arresti e i fogli di via da parte dei carabinieri della compagnia di Sala Consilina, che pattugliano le zone più colpite e quelle a rischio. Qualcuno, però, ha deciso di intervenire mettendo un biglietto davanti la porta di casa. «Per favore non rubare». Una gentile richiesta, con tanto di buone feste ai malintenzionati, firmato «un operaio della comunità montana».

«Sono un povero operaio della Comunità Montana. Non mi pagano, è inutile. Per favore non continuate a farmi danni, a questo ci pensa già il governo. Grazie e buone feste a tutti». La mia non è una provocazione, ma è più una preoccupazione. – ha detto l’operaio ai microfoni del quotidiano Ondanews.it  – Già le tasse ci stanno massacrando, poi sono mesi che non percepisco stipendio. Manca solo che qualche malvivente venga a casa e me la distrugga». E come si suol dire: Ladro avvisato, mezzo salvato.

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