Orria-Perito, strada chiusa da 6 anni. Sindaco: «Siamo isolati dal resto del Cilento» | VIDEO

Teoricamente parlando si tratterebbe di una strada fantasma. La strada provinciale 56, con ordinanza 04/2011 venne infatti chiusa 6 anni fa dalla provincia di Salerno a causa delle numerose frane che pian piano hanno deteriorato gran parte del manto stradale rendendola “inagibile”, ma tutt’oggi centinaia di conducenti, compresa una compagnia di trasporti, continuano a percorrerla. La strada collega il Comune di Orria al Comune di Perito proseguendo fino alla frazione di Ostigliano per terminare, poi, al bivio dal quale è possibile immettersi o sulla strada provinciale 430 o sulla strada statale 18. La sp 56 risulta essere dunque un’arteria fondamentale, specialmente per Perito e Ostigliano per spostarsi al fine di raggiungere i maggiori centri cittadini più vicini come Vallo della Lucania o Agropoli. «Il disagio è aumentato dal fatto che i mezzi pubblici non possano transitare su questa strada, rendendo difficoltoso per i tanti studenti e per chi non ha un mezzo proprio recarsi a suola, a lavoro, dal medico», queste le parole di Edmondo Lava, oggi consigliere comunale ma per 20 anni sindaco di Perito. In effetti, uno dei punti più cruciali è proprio questo. Qualsiasi tipo di servizio appare limitato, la strada non è solo colpita dalle frane ma anche da innumerevoli buche e parti di strada senza asfalto, questo costringe i conducenti a guidare con estrema prudenza e attenzione. Che chi va piano va sano e lontano è risaputo, ma per un’ambulanza o qualsiasi mezzo di soccorso risulta estremamente complicato raggiungere nei tempi dovuti i due paesi. 

Trasporto scuola Per 6 lunghi anni, gli studenti hanno dovuto fa ricorso a compagnie di trasporto private. Gli autobus della Cstp infatti non possono transitare sulla Sp 56 dato che la provincia l’ha dichiarata completamente inagibile. Il problema è che la compagnia privata sta aumentando annualmente le tariffe mensili che gli studenti devono pagare per raggiungere le scuole, mettendo così in difficoltà diverse famiglie che si ritrovano con le spalle al muro, visto che è solo una la compagnia che detiene tra il Comune e la frazione il ‘monopolio del trasporto’. Ma anche per gli studenti la situazione non cambia, la strada è pericolosa e percorrerla quotidianamente con un pullman comporta i suoi rischi, ma purtroppo non sembra esserci un’alternativa «Un giorno, pioveva, e con l’autobus stavamo andando a finire dentro un burrone», ha commentato una studente. «Migliaia di cittadini stanno ancora aspettando la riapertura della superstrada che è il cuore del Cilento, la (Sp 430 Cilentana), quindi figuriamoci per questa (sp 56) quanto ci toccherà aspettare», ha affermato con rabbia un abitante di Ostigliano.

Il sindaco Il primo cittadino di Perito, Antonello Apolito, ha preso le redini di un paese isolato e spiega che non è facile combattere la provincia per ottenere delle possibili soluzioni. «Nella primavera del 2011 ci sono state diffide, lettere e proteste, ma devo dire – spiega Apolito – che la provincia dal 2011 ad oggi ha fatto ben poco, o meglio non ha fatto nulla. Quest’anno, per la prima volta tramite la comunità montana la strada è stata perlomeno ripulita ma fino all’anno scorso se ne è occupato il volontariato. Ma il problema più grande – continua –  resta la viabilità, l’impossibilità per studenti o chi non possiede un veicolo di spostarsi. Gli aumenti della compagnia privata e il disagio che tutto questo causa alla popolazione. La Sp 56 è stata abbandonata e l’ultimo intervento fu fatto all’epoca dell’assessorato Alfieri. Da allora più niente, nessuna manutenzione e quindi pesante aumento dei dissesti. Una situazione che sta mettendo in ginocchio l’economia di una comunità. Qualche settimana fa sono stato in provincia – conferma il primo cittadino –  e qualcosa si è mossa negli ultimi tempi. Parlo di sopralluoghi e di segnalazioni. Hanno anche messo a disposizione un finanziamento che gira intorno ai 20mila euro. Ma con 20mila euro penso che si possa a malapena chiudere qualche buca. Noi ci stiamo provando dal 2011 a risolvere questo enorme problema. Nel 2011 facemmo un consiglio, poi un’interrogazione presentata in consiglio provinciale all’assessore di allora Feola, siamo andati in prefettura…l’amministrazione ci sta provando, non è che non sta facendo nulla come dicono in molti. Per quanto riguarda il trasporto – aggiunge in conclusione – il numero degli alunni purtroppo non consente di mantenere un prezzo mensile moderato. Siamo isolati dal resto del Cilento».