Paestum, appello ai cittadini: «Riscriviamo insieme la storia»

Infante viaggi

di Giangaetano Petrillo

Il sito archeologico di Paestum invita i cittadini per riscrivere insieme la storia di quel territorio che accoglie, oltre alle vicende del passato, anche la quotidianità di chi oggi continua a vivere quei luoghi. A chi appartiene il patrimonio culturale? E chi è titolato a raccontarlo? Solo gli “addetti ai lavori” o anche chi, in qualche modo, ci convive? Queste le domande che apriranno il dibattito sui beni che il sito custodisce e su come poterne condividere e insieme ai cittadini valorizzarne la preziosità e l’importanza storica, artistica ed etnografica.

Il parco archeologico, sito Unesco, ha deciso di accogliere un progetto sperimentale di Paola Contursi, ricercatrice della Scuola del Patrimonio voluta dal Mibact. L’obiettivo è di coinvolgere i cittadini nella creazione di un nuovo racconto museale che sarà inserito nell’App del Parco. Un’idea avveniristica e avvincente, per i tanti cittadini che si troveranno a condividere storie, racconti, cronache e vicende di quegli abitanti che prima di loro abitarono quelle zone.

«Le persone che vivono nelle contrade che facevano parte del territorio dell’antica Paestum hanno una conoscenza dei luoghi che spesso manca agli studiosi. Una visione che, sebbene diversa da quella puramente ‘accademica’, è altrettanto interessante ed è importante salvaguardare – commenta il direttore Gabriel Zuchtriegel -. Noi vogliamo aprirci all’esperienza delle persone che vivono questi luoghi e includerla nella nostra narrazione, perché il patrimonio è di tutti». «Sono tutti invitati: grandi e piccoli, da Gromola a Fonte, fino ad Agropoli – afferma Paola Contursi -. Il progetto si chiama ‘Paestum in_vita’ proprio perché crediamo che tutti possano contribuire ad arricchire il racconto del sito con i loro saperi e competenze. Condivideremo storie, documenti e riflessioni in occasioni di confronto e ascolto attivo, per poi ricucirle insieme in un’unica narrazione che sarà fruibile da tutti attraverso l’App del Parco. Usare il coinvolgimento delle comunità come metodo sarà la sfida per i musei del XXI secolo”. Il primo incontro con il direttore e il gruppo di lavoro coordinato dalla dott.ssa Contursi nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum è stato programmato per domani 29 gennaio 2020.

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