Paestum-Velia, finalmente riapre: tante le iniziative nel parco archeologico

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di Mar. Val.

E’ tra i primi luoghi di cultura d’Italia ad aver riaperto le porte al pubblico questa mattina. Il Parco Archeologico di Paestum e Velia riparte più bello e pronto che mai, con tante iniziative in calendarie e tanta attenzione alla sicurezza dei turisti. «Sono molto orgoglioso. – ha detto il direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia Gabriel Zuchtriegel – Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di essere tra i primi luoghi della cultura a riaprire in Italia. Riapriamo all’insegna dell’inclusione, condivisione, accessibilità. Vogliamo ripartire dalla missione sociale del museo».

Biglietto unico
«Abbiamo avuto un’altra procedura complessa, l’accorpamento di Velia e Paestum. – ha aggiunto il direttore – Ora è un unico Parco, con un unico biglietto che vale tre giorni, con il quale poter visitare Velia, Paestum e il Museo di Paestum. E c’è un unico abbonamento. Vogliamo diventare un’unica cosa, non solo sulla carta».

Parco dei piccoli
Riapre anche il Parco dei Piccoli. «I bambini possono fare un’attività di gioco all’aperto – ha detto Zuchtriegel – che però è anche un progetto culturale perché è a tema archeologico. Giocando si impara la storia e l’archeologia di questo luogo».

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Il giorno della riapertura
I primi a sperimentare la riapertura del sito di Paestum sono stati i ragazzi autistici con le loro famiglie nell’ambito di un progetto di inclusione che il Parco sta portando avanti da due anni con l’associazione Cilento4all Il Tulipano, presieduta da Giovanni Minucci.

La sicurezza
Tra le iniziative messe in campo per la sicurezza, gli accessi dei visitatori saranno contingentati, mentre agli ingressi sarà rilevata la temperatura tramite termoscanner. Sarà obbligatorio l’uso di mascherine, mentre in diversi punti del Parco sarà a disposizione dei visitatori disinfettante per mani messo a disposizione in dispenser automatici. Per evitare assembramenti, la visita del parco archeologico avverrà seguendo un itinerario fisso e unidirezionale, mentre, grazie ad un aggiornamento dell'”AppPaestum”, sviluppata da “Visivalab” in collaborazione con i funzionari del sito archeologico, verranno puntualmente monitorate le presenze nell’area archeologica di circa venti ettari.

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