Palinuro, operaio morì cadendo dal tetto: condannato datore di lavoro

di Marianna Vallone

Condannato a sette mesi di reclusione – pena sospesa – e al pagamento delle spese processuali Giovanni Marrazzo, il datore di lavoro di Francesco Veneroso, l’operaio edile di 64 anni di Pisciotta, precipitato da una abitazione di Palinuro e poi morto. E’ il risultato della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania.

Il giudice Benedetta Rossella Setta ha accolto la tesi dell’accusa – sostenuta dal pubblico ministero che ha chiesto di considerare la morte dell’operaio come omicidio colposo di cui il datore di lavoro, un 50enne di Centola, dovesse essere ritenuto responsabile.

Francesco Veneroso, l’operaio di Pisciotta, morì dopo due giorni d’agonia all’ospedale di Vallo della Lucania, per le fratture riportate a seguito di una caduta mentre svolgeva lavori edili sul tetto dell’abitazione di Palinuro. Il fatto era avvenuto ad aprile 2011. Vennero imputati per omicidio colposo Giovanni Marrazzo, suo datore di lavoro, e la proprietaria del fabbricato e madre di Marrazzo, Giuseppa Stanziola, poi deceduta.

Il tribunale vallese ha disposto il risarcimento dei danni nei confronti delle costituite parti civili, riconoscendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro ciascuno. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.

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