Palinuro, per Altroconsumo tra le mete più care d’Italia. Operatori smentiscono: dati non reali

di Maria Emilia Cobucci

La località turistica di Palinuro rientra tra le mete più care in Italia per rilassarsi in spiaggia sotto l’ombrellone. Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, associazione di tutela e difesa dei consumatori, la famosa meta balneare del Cilento presenterà ai numerosi turisti, che ogni anno la scelgono per trascorrere le vacanze estive, un incremento del 18% a tutti coloro che decideranno di occupare un postazione in spiaggia, sotto l’ombrellone. Un’inchiesta dunque fatta da Altroconsumo che per l’espletamento dell’indagine si è rivolta a 227 stabilimenti balneari italiani. Più precisamente ad essere attenzionati dall’associazione di consumatori sono state 10 località disseminate in tutta la Penisola: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina e Giardini Naxos, Anzio. Tra queste 10 sarebbe proprio Palinuro a risultare tra le più care in materia di postazioni in spiaggia con ombrellone. Ma non solo. Rientrerebbe tra le località di mare che per la stagione estiva ormai alle porte offrirebbe un rincaro molto alto rispetto al periodo pre-Covid. I dati forniti infatti parlano di un rincaro dei prezzi in tutta Italia per l’affitto di un ombrellone in spiaggia del 17%. Aumento che sarebbe iniziato nei tre anni successivi allo scoppio della pandemia. A Palinuro dunque, secondo Altroconsumo, l’anno scorso la spesa media per l’affitto della postazione di un ombrellone in prima fila era di 143 euro, contro i 169 di quest’anno. Seguono Rimini, Alassio e Alghero, rispettivamente con 14%, 13% e 12%. Nelle altre località l’aumento dei prezzi degli stabilimenti si aggirerà invece tra il 5% di Lignano e il 7% di Taormina e Giardini Naxos. Una notizia che ha fatto sobbalzare molti titolari di stabilimenti balneari proprio di Palinuro che assolutamente smentiscono tali dati, considerati del tutto fasulli. “Nessuno aumento è stato applicato alle tariffe previste per l’affitto di un ombrellone”, ha dichiarato Antonella De Marco titolare del Lido “Le Conchiglie”. “Sono diversi anni – continua la titolare dello stabilimento balneare – che gli stabilimenti presenti a Palinuro hanno sempre lo stesso tariffario. Per una prima fila infatti parliamo di 10 euro a postazione nel mese di giugno, 15-20 a Luglio e tra i 20 e i 25 euro nel mese di Agosto. Mentre per le file successive ovviamente i prezzi scendono. E ormai sono diversi anni che i lidi presenti a Palinuro applicano questi prezzi. Non riusciamo a comprendere come si possa parlare di un rincaro del 18%, un dato impensabile e non veritiero”. Dello stesso avviso il presidente della Pro Loco di Palinuro Silvano Cerulli che da un’indagine fatta tra i balneari smentisce categoricamente il rincaro del 18% affermato da Altroconsumo. “Le tariffe che vengono proposte ai turisti che scelgono Palinuro – dichiara Cerulli – non sono affatto aumentate rispetto agli anni precedenti. Ho avuto modo di parlare con diversi titolari di stabilimenti balneari e il prezziario non solo è sempre lo stesso ma risulta anche inferiore rispetto a quello offerto da altre località turistiche non molto lontane da noi. Dunque si tratta di un dato che non corrisponde alla realtà dei fatti”.

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Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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