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Presidi antiviolenza sul territorio. Il maltrattamento delle donne non è più una questione privata

di Maria Antonia Coppola

La Giunta regionale della Campania ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Alfonsina De Felice, il disegno di legge "Misure di contrasto alla violenza di genere". Il provvedimento, che passa ora in discussione in Consiglio regionale, prevede l’apertura di un presidio antiviolenza in ogni Ambito territoriale e si propone di offrire un quadro di riferimento chiaro agli attori sociali, alle associazioni di donne, alla rete dei servizi attivi sui territori.

"Con l’istituzione dei presidi antiviolenza sul territorio – spiega l’assessore De Felice – arricchiamo la gamma dei servizi alla persona, qualifichiamo l’azione degli Ambiti territoriali che possono progettare interventi mirati e accresciamo il senso di sicurezza delle cittadine e dei cittadini.

Oltre a ribadire il rispetto delle differenze e le pari opportunità per tutti – continua l’assessore – introduciamo principi innovativi rivolti al trattamento sia delle vittime sia degli offenders, ossia gli attori della violenza. La violenza e il maltrattamento nei confronti delle donne non sono più una questione privata. La vittima, oltre che tutelata nei momenti dell’aggressione, viene sostenuta nel percorso di elaborazione e di recupero di una vita normale. Per gli offenders prevediamo programmi mirati condivisi con gli operatori carcerari, che favoriscano un ripensamento consapevole della condotta violenta per un migliore reinserimento sociale.

Per il valore di civiltà che la legge contiene, auspico – conclude l’assessore De Felice – che il Consiglio voglia discuterla ed approvarla in tempi brevi".

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