Passi carrabili, sfilza di raccomandate. Miraldi: «Danno e beffa per i cittadini di Vallo»

Sfilze di raccomandate, misurazioni sbagliate e pagamenti in parte da annullare: a denunciarlo è l’ex assessore al Bilancio del comune di Vallo della Lucania, Pietro Miraldi, in riferimento a una serie di pagamenti su passi carrabili e tasse occupazione del suolo pubblico che andrebbero riviste e contestualizzate. «Numerosi sono i cittadini e commercianti che in questi giorni si sono visti recapitare ben 6, a volte anche 12 raccomandate riguardanti il pagamento dei passi carrabili e della tassa occupazione suolo pubblico – spiega Miraldi con una nota –  Secondo le normative, i passi carrabili vanno pagati su richiesta del contribuente quando l’accesso è a fronte di una strada senza marciapiede, quando cioè c’è un ingresso a raso. Al contrario se ci fosse un interruzione del marciapiede l’accesso andrebbe pagato in ogni caso».

«Naturalmente come già accaduto con la Tari, – sottolinea Miraldi – al di là di quanto dichiarato dall’amministrazione, tantissime richieste sono da annullare. Infatti o sono errate nelle misurazioni, o risultano pagate e nella maggiore parte dei casi non dovute. La Soget, la società addetta agli accertamenti ha inviato le comunicazioni di pagamento a partire dal 2009 e fino al 2014 compreso, quindi ben 6 annualità da pagare, non considerando l’effettivo inizio di partenza della tassazione. Quasi per dire bisogna recuperare fino al 2009 per evitare la prescrizione, spediamo a tutti i sei anni, in tanti pagheranno». Per l’ex assessore si tratta di «un danno oltre che una beffa per i cittadini di Vallo che devono continuare a difendersi, ad opporsi per ‘balzelli’ non dovuti, visto che nella maggioranza dei casi, ripeto, devono  essere annullate. 

«Mi chiedo, – dice Miraldi – era il momento opportuno di inviare queste comunicazioni di pagamento? Ritengo alquanto intempestivo l’invio di queste comunicazioni, in quanto i cittadini, già soggetti ad una forte crescente pressione fiscale, in questo periodo stanno ancora pagando al comune la tari e la tasi. Se dovuta, perché non inviare solo l’annualità 2009, onde evitare la prescrizione? Perché non comunicare ai cittadini di cosa stiamo parlando? Perché non intervenire con un atto deliberativo chiedendo alla Soget la sospensione temporanea,  delle cartelle, affinché si possa avviare una seria attività di verifica di tutti gli accertamenti, tenendo conto delle leggi e norme in questione, ma anche della reale situazione di ogni singolo cittadino, oltre che di verificare se in mancanza di una specifica richiesta si è obbligati ugualmente a pagare il tributo». «Si continua ad essere trasparenti, – conclude – i nostri cittadini lo sono diventati. Sembra che intervistato qualche amministratore, lo stesso ha risposto di essere anche lui destinatario delle richieste di pagamento, almeno loro possono pagare con l’aumento delle indennità». 

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