Pd, De Luca jr dispiaciuto per Renzi: ​«Rispetto la sua scelta, io resto»

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«La notizia dell’abbandono del Partito Democratico da parte di Matteo Renzi, sono sincero, dispiace profondamente. In cuor mio, ho sperato fino all’ultimo che questa scissione non avvenisse. Ma purtroppo si è consumata. A Matteo e a tutti gli amici che hanno scelto un’altra strada, invio un abbraccio, sperando di poterci ritrovare in futuro». A dirlo il deputato Pd Piero De Luca, figlio del governatore della Campania Vincenzo. «Io, lo dico con chiarezza e convinzione, – ribadisce – resto nel Pd, perché ritengo che sia ancora oggi la nostra casa comune. Ancor più nel nuovo assetto politico italiano, caratterizzato dalla nascita di un Governo sostenuto con senso di responsabilità dal Partito Democratico. Le sfide e gli obiettivi che ci siamo posti nelle ultime settimane sono ambiziosi. Non sarà facile. Il lavoro che ci attende impone, dunque, compattezza ed unità. Il PD ha fatto del pluralismo culturale, della fusione e condivisione di valori progressisti, liberali e riformisti, la nostra più grande ricchezza, la ragione profonda della nostra stessa esistenza al servizio del Paese. Questa pluralità nell’unità va difesa».

Per Piero De Luca «le vicende di queste ore non possono non indurre, però, ad una riflessione sull’esigenza di rilanciare il progetto del Partito Democratico. Avremo tempo e modo di discuterne. Ô ineludibile tuttavia la necessità di inaugurare una nuova stagione di dialogo e confronto politico-programmatico interno chiaro, sereno e trasparente, libero da liturgie o burocratismi meramente correntizi, aperto finalmente alla valorizzazione del merito, delle competenze e del radicamento territoriale. Ô l’unico modo per tornare ad entusiasmare, appassionare, convincere e coinvolgere giovani, studenti, lavoratori, militanti, amministratori o semplici cittadini. Il Paese ha bisogno dei Democratici e il PD ha bisogno dell’impegno e del sostegno di tutti noi». 

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