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Comitato dei sindaci dell’Asl, il Pdl e il ponte con Valiante

di Maria Antonia Coppola

Fuori i deluchiani dal Comitato dei sindaci dell’Asl, cinque ore di scontro, poi il voto, che ha visto spaccarsi il Pd e il centrodestra offrire la presidenza agli inattesi alleati Antonio e Simone Valiante.

Quasi cinque ore di aspro confronto, per eleggere i nuovi componenti del comitato dei sindaci, organo che coordina i rapporti tra l’Asl ed i comuni della provincia di Salerno. Rispettate le previsioni della vigilia: il centrodestra si aggiudica tre rappresentanti contro i due del centrosinistra, un completo ribaltamento dei precedenti equilibri in seno all’assemblea dei sindaci maturato a seguito delle recenti vittorie amministrative del Pdl. Ed è proprio sulla designazione dei due primi cittadini di centrosinistra che si accende la battaglia tra le due componenti del Partito Democratico, l’ala deluchiana e quella che fa capo a Simone Valiante.

TONI ROVENTI NEL PD

Nel confronto tra le due anime del Pd salernitano i toni si fanno subito roventi, con scambi di battute durissimi in particolare tra il segretario democratico Nicola Landolfi ed il sindaco Vincenzo De Luca da una parte ed il consigliere provinciale Simone Valiante dall’altra. Prima dell’inizio delle operazioni di voto De Luca, presidente uscente del comitato dei sindaci, ed alcuni esponenti della sua componente hanno preferito abbandonare l’aula, chiaro segno che ormai la partita era data per persa. Alla fine, infatti, è stato Simone Valiante a spuntarla, riuscendo a far eleggere in seno al comitato, con il sostegno determinante del centrodestra, due esponenti della propria componente: Sergio Annunziata sindaco di Atena Lucana, che nei prossimi giorni potrebbe essere eletto presidente del comitato, ed Antonio De Luca, primo cittadino di Amalfi.

IL PONTE CON VALIANTE

A rappresentare il centrodestra saranno, invece il primo cittadino di Sarno Amilcare Mancusi, il sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello e, unica donna, Maria Stella Giannì sindaco di San Giovanni a Piro. Ha retto, dunque, alla prova del voto l’accordo stretto alla vigilia del rinnovo del consiglio dei sindaci tra il Pdl e la componente del Pd vicina a Simone Valiante, intesa che ha avuto per effetto quello di tagliare fuori la componente deluchiana, infliggendo al primo cittadino di Salerno l’ennesimo scacco in tema di presenze in seno a consigli di amministrazione o organi rappresentativi di enti o società partecipate. Fallito, invece, il tentativo dei deluchiani di costruire un’asse con l’Udc. A vanificare questo tentativo di arginare l’offensiva del centrodestra proprio la scelta della componente Valiante di perseguire un proprio obiettivo politico, facendo venir meno il pacchetto di voti, questo sì in grado di condizionare il risultato finale, di Udc e Pd.

 

fonte: Corriere del Mezzogiorno

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