Pd Vallo di Diano diserta incontro con Caldoro, Di Brizzi: «Incapaci di amministrare»

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«A loro dire in questi 5 anni Caldoro non ha fatto niente per il nostro territorio, in particolare per i problemi della Comunità montana e del tribunale. Ma gli amministratori del Pd locale dimostrano, ancora una volta, la loro incapacità ad amministrare un territorio. Pur di evitare il confronto, con la massima autorità istituzionale campana, lamentano un’assenza senza, in alcun modo, elencare le cause delle problematiche evidenziate». A dirlo è Valentino Di Brizzi, coordinatore locale di Fratelli d’Italia in riferimento alla decisione, da parte dei sindaci piddiini di disertare l’incontro con Stefano  Caldoro che si è svolto ieri, martedì, a Polla.

Pd diserta l’incontro Lo avevano annunciato con una nota stampa diramata tramite il coordinatore del Vallo di Diano del Partito democratico, Mimmo Cartolano. Alla base della decisione «le mancanze» del governatore. «Non ha alcun senso incontrare il Presidente della Regione – hanno scritto – visto che in questi 5 anni per il nostro territorio non ha fatto nulla. Ci ha continuamente snobbato lasciandoci da soli, abbandonati al nostro destino. Caldoro per 5 anni ha disatteso gli impegni presi con le Comunità Montane e non ha mai ricevuto un solo sindaco del Vallo di Diano per la questione tribunale. Questo incontro di oggi ha un solo scopo, quello di fare propaganda elettorale e non ha nulla a che vedere con le problematiche del Vallo di Diano». 

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La replica «Prima di accusare il presidente Caldoro di mancata tutela del Vallo di Diano, ci spiegassero il perché del disastroso stato economico che la Giunta Caldoro ha ereditato da una lunga gestione del centro-sinistra campano. – replica Di Brizzi – Quanto poi alla questione Tribunale, anziché lamentare un mancato sostegno del presidente Caldoro, che nessun potere decisionale aveva in merito alla questione, ci facessero spiegare dall’allora Presidente del Consiglio Enrico Letta (eletto parlamentare nel nostro collegio e sostenuto da gran parte degli amministratori locali) il perché di tale chiusura con un  accorpamento al Tribunale di Lagonegro che, ricordiamoci, è stato auspicato addirittura da una delibera di giunta del Comune di Sala Consilina, facendo in modo che lo scoglio di accorpamento fuori Provincia e, quindi, fuori Regione, non previsto dalla legge delega, fosse addirittura superato. – e conclude – Si conferma, dunque, che lo spirito di questi amministratori, ormai sulla scena politica da più di vent’anni, non mira ad affrontare e provare a risolvere le problematiche, tanto da rinunciare a cogliere qualsiasi opportunità di confronto gli venga proposta a discapito dell’interesse dei cittadini».

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