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L’opposizione consegna un’interrogazione urgente al Comune di Camerota

di Maria Antonia Coppola

Pare sia trascorso circa un anno, mese più mese meno, da quando i gruppi di opposizione del Comune di Camerota hanno chiesto all’amministrazione Bortone di dare risposte circa l’allontanamento dal lavoro di due impiegati del Comune. Nonostante sia stata annullata la delibera 51, dal giudice del Reclamo, con la quale si diede concretezza al licenziamento anticipato del responsabile dell’ufficio anagrafe, stato civile e commercio, Salvatore Ciociano, e del comandante del Corpo di polizia municipale, Antonio Ciociano, pare che l’amministrazione Bortone, dopo l’ultima sentenza del reclamo di Antonio Ciociano, dica di aver vinto la causa. Da qui l’esigenza dei consiglieri comunali di opposizione di inviare una interrogazione urgente all’indirizzo del presidente del Consiglio, del sindaco, del segretario, del revisore dei conti, del responsabile nucleo di valutazione, di tutti i consiglieri e dei dirigenti.
La missiva,  nella premessa, parla di ‘motivazioni del tutto generiche, e pertanto, illegittime’ sul licenziamento, e parla anche di un’ordinanza del giudice del Lavoro, con successiva ordinanza collegiale, che riammette Salvatore e Antonio Ciociano alle proprie attività. La premessa dell’interrogazione indica, inoltre, che non c’è stato nessun reintegro da parte dell’amministrazione nemmeno dopo che si sono espressi negativamente su quest’azione il revisore dei conti e il responsabile del servizio finanziario, e che nonostante siano stati messi in guardia dall’ avventurarsi in un contenzioso che poteva arrecare danni all’Ente, l’amministrazione Bortone ha continuato con il congelamento degli stipendi senza motivazione dal mese di maggio del 2010. 

Si legge: “Anche dopo i reclami scritti, le sensibilizzazioni da parte dei sindacati di categoria, continua il blocco degli stipendi da parte di chi dovrebbe procedere a garantire i diritti sanciti dalla Costituzione che prevede che il lavoratore non può essere privato del proprio sostentamento ( stipendio), fino al completamento della lite intrapresa”. Sei mesi senza stipendio, non risultano essere poca cosa per Antonio e Salvatore Ciociano, che nello stesso tempo, si dicono pronti ad una eventuale possibile conciliazione, così come sono pronti fermamente a chiedere, in caso contrario, i danni erariali al Comune. In relazione all’attenzione che si pone per l’intera cittadinanza, si tenta di ‘addivenire ad un bonario componimento del contendere’.

Però, intanto, precisano i consiglieri di opposizione, continua ad attuarsi ancora un comportamento ‘arbitrario’ passibile di responsabilità amministrativo contabile per danno patrimoniale indiretto, nel quale il sindaco e gli assessori, il segretario comunale e il responsabile dell’ufficio del servizio finanziario, sono tenuti a rispondere delle ricadute negative, per le finanze dell’ente, del contenzioso avviato dai dipendenti pensionati anticipatamente e, quindi sul mancato pagamento degli stipendi, attuato nei confronti dei due dipendenti.
Al sindaco e agli assessori, si rivolgono i termini e gli aggettivi di ‘Grave imperizia’, ‘negligenza’, ‘grave superficialità’ nella conduzione dell’azione amministrativa, scritti sull’interrogazione, firmata a più mani dai consiglieri di opposizione, attraverso la quale interrogano e vogliono conoscere:

1) I motivi per i quali è stata adottata tale procedura nei confronti dei dipendenti funzionari comunali Antonio Ciociano e Salvatore Ciociano;
2) Alla luce delle ordinanze emesse dal giudice del Lavoro e giudice del Reclamo l’amministrazione come intende comportarsi;
3) Se l’amministrazione è orientata verso l’istituto della conciliazione, ovvero rivedere il contendere al fine di evitare spese all’erario;
4) Conoscere le spese fino ad oggi sostenute per la vertenza e quanto è già stato versato ai legali dell’Ente;
5) Parere del revisore dei conti sul blocco degli stipendi ai suddetti funzionari;
6) Quale intervento è stato effettuato sul mancato pagamento delle retribuzioni mensili dal responsabile Nucleo di Valutazione;
7) Con quale atto e da chi emesso sono stati bloccati gli stipendi ai funzionari dal mese di maggio 2010;
8) Se l’amministrazione intende corrispondere ai funzionari quanto dovuto entro quali termini con motivazione valida.
 

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