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Pnrr e legalità, Colombani: grande occasione per il Sud, ruolo del sindacato fondamentale

di Antonio Vuolo

«Il Pnrr rappresenta per l’Italia una straordinaria occasione di sviluppo. Con il Next Generation Eu l’Europa si è lasciata alle spalle la stagione delle politiche di austerity e si è data finalmente una dimensione solidale. L’Italia è la prima beneficiaria dei fondi assegnati dall’Ue. È un’occasione ancora più grande per il Sud, al quale andranno il 40% delle risorse complessive. Gli investimenti previsti sulla transizione ambientale e digitale devono servire a colmare il divario sempre più profondo che, prima con la pandemia, poi con la guerra e le sue conseguenze economiche, sta allontanando le diverse aree del nostro Paese. Il sindacato deve ricoprire un ruolo di primo piano nell’attuazione del Pnrr e delle politiche rivolte all’inclusione sociale, uno dei suoi assi strategici». Lo ha dichiarato il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani, che ha chiuso i lavori del convegno “Pnrr occasione di sviluppo: quali controlli e quale contributo della giustizia amministrativa?” svoltosi ieri a Castellabate.

«Il metodo della concertazione, ripreso con il governo Dragni, va ulteriormente approfondito in linea con quel che è previsto dal protocollo sottoscritto nel dicembre scorso da Cgil Cisl e Uil – ha proseguito Colombani – Il ruolo del sindacato è fondamentale anche per garantire la trasparenza e il rispetto della legalità nella realizzazione degli investimenti: la collaborazione attiva dei lavoratori, infatti, è di cruciale importanza per l’applicazione di strumenti come il whistelblowing e per la corretta applicazione della normativa antiriciclaggio. È necessario inoltre rivedere le norme sulla responsabilità amministrativa delle imprese, che oggi viene autocertificata. È ora invece che le responsabilità siano addossate a chi prende le decisioni, cioè agli amministratori, e non scaricate sui lavoratori. Per questo – ha concluso Colombani – l’unica cosa da fare è attribuire alle autorità competenti il compito di validare il modello organizzativo, gestionale e di controllo».

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A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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