Polemica Yele, Miraldi: «Sono anni che denuncio la situazione»

È tornata a far parlare di se la questione rifiuti. Dopo la denuncia pubblica fatta da un operaio del Corisa4 che non riceve stipendio da oltre 20 mesi ed un intervento di Antonio Bruno, a parlare ora è Pietro Miraldi, consigliere di minoranza di Vallo Della Lucania. «Sono almeno due anni che denuncio i maggiori costi che il comune ha con la Yele ma non ho visto nessun cittadino o Antonio Bruno che sia che mi ha dato ragione o che mi abbia chiesto ‘Pietro ma che dici?’ O che abbia chiesto il rimborso della quota dei sacchetti mai consegnati – afferma Miraldi che da tempo si occupa anche lui della questione -. I cittadini in particolare modo i cilentani subiscono da una vita e va sempre tutto bene, dalla Yele al consorzio che non paga gli operai da anni o ancora peggio da una strada chiusa che non si capisce se è in sicurezza o lo è solo a comando e dispiace che solo oggi 28 sindaci hanno scritto una ‘letterina’».

Un’ampia critica alla situazione politica e al modo in cui viene vissuta dai cittadini quella del consigliere comunale «Mi chiedo dove sono stati fino ad ora? Siamo per lo più amministrati da medici che con la loro sudditanza psicologica frenano l’intelletto di chi semplicemente vuol dire ‘mi piace’ sui social network – Miraldi non si risparmia neanche sulla situazione vallese, sottolineando alcune criticità mai risolte -. A Vallo poi siamo tutti contenti ed emozionati della pavimentazione della piazza, e se i commercianti chiedono aiuto, se località Cerzito non è illuminata, se le frazioni le accontentiamo con tre giorni di ‘purtuni aperti’ e la zona artigianale abbandonata e piena di rifiuti, non fa niente – ed infine rivolgendosi ai cittadini -.Va bene così però ditemi ‘Pietro ma che dici?’».

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