Polemiche a Orria sul restauro dei murales, spunta manifesto: «Vergogna, tutti a casa». Poi la replica del Comune

Polemica accesa a Orria. Nei giorni scorsi è comparso un manifesto dal titolo «Vergogna, tutti a casa», in cui si accusa la giunta comunale di Orria «di aver rinunciato – si legge nel manifesto – in data 10/06/15 alla somma di 3.000.000 di euro del progetto Por Fesr Campania 2007/2013 che aveva come obiettivi: lavori di percorsi artistici dei Murales (Piano Vetrale) e la riqualificazione urbana del comune Orria e della frazione Piano Vetrale». Accuse e frasi che si ripetono in tutto il manifesto, rivendicando «la mancata realizzazione di opere del progetto e sollecitando alle dimissioni per incapacità di amministrare». Nel poster si annuncia la continuazione della storia. L’attacco, poi, sfocia anche sul personale, accusando il comune: «Amministrare non vuol dire vendere automobili, fichi e teste di rapa». Sabato è arrivata la replica del Comune di Orria, che risponde alle accuse con una lettera rivolta a tutti i cittadini, in cui oltre a sottolineare «la vergona di firmarsi a nome di quella cittadinanza che è stata maltrattata e danneggiata probabilmente proprio da chi scrive», ribatte che «nonostante accuse e bugie l’amministrazione promette che ogni obiettivo prefissato dal progetto sarà di certo raggiunto e ultimato». E, mettendo in evidenza la loro costanza, spiega come «negli ultimi anni si è lavorato sodo al fine di ottenere rilevanti finanziamenti e occuparsi non solo della riqualificazione urbana ma anche dei piccoli e grandi dissesti idrologici, oltre che terminare le innumerevoli opere incomplete».

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