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La questione “alleanze” spacca il gruppo di Insieme Cambierà

di Redazione

E’ ancora spaccatura all’interno del gruppo di opposizione “Insieme Cambierà”, a Camerota. Secondo quanto trapelato dalla riunione di ieri non sono stati recuperati i distinguo che in questi ultimi tempi hanno aumentato la distanza tra i due consiglieri comunali Antonio Romano (candidato sindaco) e Mario Scarpitta, entrambi rappresentanti di due idee diverse di futuro per la formazione. Non sono andati alla conta per verificare quale delle due posizioni è maggioritaria all’interno del gruppo, ma non si sono risparmiati toni accesi e polemiche non soltanto retrospettive. Parla per primo Antonio Romano – viene riferito da chi è stato presente alla riunione – che evidenzia la necessità di mantenere la barra dritta sul progetto di Iniseme cambierà, di continuare ad offrire disponibilità ed apertura all’ipotesi di alleanza con l’altra opposizione (Forza Camerota) e con quella rappresentata da Alfonso Esposito, oltre a fare luce sull’efficacia dell’azione dell’opposizione, che insieme ha operato in maniera positiva e che rappresenta una reale alternativa di governo per il futuro del comune di Camerota. A Scarpitta punta il dito invece per avere intrapreso iniziative individuali senza interpellarlo e per avere evidenziato negli ultimi tempi un comportamento autonomo. Scarpitta, non si spella le mani ad applaudire il ragionamento di colui che è tenuto ad indicare la rotta e a raccogliere il consenso della base rispetto alla propria strategia, anzi indica un ragionamento del tutto opposto ed è un fiume in piena: quella delle alleanze fine a se stesse è una logica che sa di passato – è il senso delle sue riflessioni accese ed animate- prima del progetto di Insieme Cambierà bisogna mettere al centro il pensiero che ci ha fatto ritrovare insieme, ovvero a necessità di un cambiamento radicale rispetto alla vecchia logica della politica dei tempi che furono. Io sono tra la gente – ha detto – e tra questa voglio rimanere, per provare a risolvere i loro problemi, non ho niente a che fare con le logiche di palazzo. Queste questioni – viene riferito – sembrano essere state sottoscritte da Scarpitta in un documento, non condiviso da Romano. Altri due documenti invece hanno determinato l’esigenza di chiarimento. E sono: il comunicato stampa (pubblicato anche su questo quotidiano) con cui Scarpitta prende le distanze da una certa “politica politicante” prediligendo quella del fare, la missione a cui – dice – di avere ancorato la sua attività pubblica, ed il manifesto con cui Scarpitta boccia l’operato della maggioranza e critica quello dell’opposizione. Ma il fronte si spacca ulteriormente quando sul tavolo viene messa un’altra questione. Quella di alcuni dipendenti comunali che in questi giorni tiene accesa l’attenzione dell’opinione pubblica in quel di Camerota. Alcuni tra i presenti hanno chiesto che fosse sottoscritto dall’intero gruppo di Insieme Cambierà un documento con il quale vengono addebitate precise responsabilità politiche a chi era alla guida dell’amministrazione comunale all’epoca in cui questi dipendenti venivano inquadrati in maniera particolare. Ma di quel documento neppure l’ombra. Riuscirà Romano a trovare consenso rispetto alla sua strategia? Riuscirà a portare a termine l’alleanza con Forza Camerota nonostante il “no grazie” del capogruppo Leo, senza perdere pezzi per strada? Riuscirà invece Scarpitta a rivedere le sue posizioni oppure ha già messo in cantiere l’ipotesi della discussione della leadership all’interno del gruppo? Si riuscirà insomma a fare blocco e tenere ferma la base senza scissioni, provando a ricucire le ferite evidenti? A queste domande stanno trovando in questo ore risposte i diversi interessati. Chi vuole intervenire sulla questione può scrivere a redazione@giornaledelcilento.it

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