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Polla, pochi medici in ospedale: chiuso reparto di Chirurgia

di Pasquale Sorrentino

Altra tegola sull’ospedale di Polla. Chiuso, infatti, il Reparto di Chirurgia per carenza di medici. La sospensione delle attività di ricovero, sia urgenti che elettive, della Chirurgia Generale del presidio ospedaliero di Polla, nasce da un provvedimento del Direttore Sanitario, Pasquale Vastola. «Occorre una urgente risoluzione a questo problema al fine di ripristinare un servizio essenziale per la comunità locale, già ampiamente provata da oltre due anni di pandemia, che come noto ha ritardato e ha rimandato numerose prestazioni Sanitarie ed interventi chirurgici con una diminuzione dell’assistenza sanitaria che lede il diritto alla salute dei cittadini». Ad affermarlo sono i Delegati Sindacali della Cisl Fp Salerno del Presidio Di Polla, Antonio Cervone, Gianfranco Climaco e Giuseppe Procaccio che con una nota indirizzata ai vertici dell’Asl Salerno  evidenziano ancora una volta che qualora non sia ben chiara la criticità,  la sospensione delle attività di Chirurgia rappresenta solo l’ultimo tassello di una nota carenza di personale medico in quasi tutte le Unità Operative con degli acuti in Ortopedia, Pediatria, Neurologia, Medicina, Urologia Rianimazione e Radiologia.

«Questa situazione sta compromettendo gravemente il rispetto della garanzia dei livelli essenziali di assistenza e di conseguenza, il diritto alle cure, con l’impossibilità per i cittadini di essere sottoposti ad interventi, ad esami diagnostici e riabilitativi, con l’ulteriore prolungamento senza fine delle liste di attesa ed il conseguente abbandono di tutti quei malati cronici o soggetti che dovrebbero essere sottoposti ad attività di prevenzione. Assistiamo ciclicamente a monologhi con promesse di potenziamento dei servizi e del personale, per poi constatare un continuo impoverimento delle prestazioni e di professionisti sanitari del Presidio Ospedaliero di Polla che è bene ricordare, ricade in un’area a Sud di Salerno con una popolazione di circa 70.000 abitanti, geograficamente disagiata e lontana da altri nosocomi, alimentando la migrazione sanitaria verso altri centri sanitari anche fuori Regione».

Il sindacato ritiene che la situazione non più tollerabile e che gli interventi da parte dei vertici sanitari, rappresentanti istituzionali e politici anche del comprensorio, con riunioni organizzative e funzionali «nelle migliori conclusioni decidono di non decidere o tergiversando e distogliendo l’argomento su problematiche non certo urgenti, come l’ultima sulle sedi delle postazioni del 118, quando invece il problema principale è la cronica carenza di personale. Quello che si deduce è un abbandono da parte delle istituzioni che non possiamo accettare».

Interviene sul problema anche Pietro Antonacchio Capo Dipartimento per la CISL FP della Sanità Pubblica e Privata di Salerno. «La chiusura delle attività è stata decisa dal direttore sanitario del presidio senza che la stessa sia stata condivisa ovvero indirizzata nemmeno per conoscenza né al Direttore Generale dell’ASL Salerno né a quello Sanitario. La Direzione Strategica pertanto non è stata coinvolta in una faccenda così grave ed importante. E’ uno strano segnale da qualsiasi parte si voglia leggere e interpretare. Non vorrei ipotizzare che chi gestisce il presidio di Polla, a guisa del Marchese del Grillo, stia inoltrando chiari messaggi alla direzione generale».

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