Pollica, minacce ed estorsione: «Facciamo venire il clan». Due arresti

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Pretendevano del denaro, 500 euro, per lasciare la casa che avevano loro preso in affitto. La storia arriva da Pollica, dove stamattina i militari della locale stazione, agli ordini del maresciallo Lorenzo Brogna, hanno tratto in arresto due persone: C.S., 38enne di Eboli, e F.S., 40enne di Somma Vesuviana. L’accusa nei loro confronti è di concorso in estorsione. La coppia era giunta nei giorni scorsi a Pollica, facendosi subito notare dalla comunità locale per il loro atteggiamento. Si sono recati in diversi esercizi commerciali, chiedendo di non pagare la merce e spendendo di fatto il buon nome della vittima, un impiegato comunale, e finanche dal prete per chiedere un aiuto economico. A quel punto, la vittima ha comunicato alla coppia, visti gli spiacevoli episodi, di lasciare l’appartamento, tra l’altro ancora non pagato. Ed è qui che è cominciato l’incubo.

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«Non abbiamo paura di nessuno, noi abbiamo tante conoscenze, vi spacchiamo tutto, io faccio intervenire il clan Maiale, vi rompiamo la casa, se volete che andiamo via ci dovete dare almeno 500 euro» avrebbero inveito contro la vittima, che ha deciso di sporgere denuncia. Quindi, la coppia, già nota per precedenti specifici, è stata sorpresa stamattina dai militari dell’Arma, coordinati territorialmente dalla Compagnia di Vallo della Lucania diretta dal capitano Annarita D’Ambrosio, dopo che la vittima aveva provveduto a consegnare loro il denaro, debitamente contrassegnato. I due, su disposizione del sostituto procuratore della procura di Vallo della Lucania, Luigi Spedalieri, sono stati tradotti presso le carceri di Salerno e di Vallo della Lucania.

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