Ponte tibetano nel Cilento, firmato accordo tra Tortorella e Casaletto Spartano

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Ponte tibetano nel Cilento, firmato accordo tra Tortorella e Casaletto Spartano

di Marianna Vallone

Una passerella d’acciaio sospesa nel vuoto, a strapiombo sul Bussentino, l’affluente del fiume Bussento. Sarà lunga circa 500 metri ed alta 300 e collegherà, sulla forra del Little Canyon, i comuni di Tortorella e Casaletto Spartano. L’idea, su cui si stanno concentrando le forze dei due piccoli comuni dell’entroterra cilentano, è ancora un foglio bianco da scrivere con due firme, quelle del sindaco di Casaletto Concetta Amato e del sindaco di Tortorella Nicola Tancredi. Ma le basi sono state gettate e con l’intenzione di fare forza comune nella crescita turistica.

Questa mattina, nella sede municipale di Tortorella, è stato stipulato un protocollo d’intesa tra le due amministrazioni comunali per un sistema territoriale di sviluppo. Nello specifico, i due comuni, guidati dai primi cittadini Nicola Tancredi e Concetta Amato, hanno firmato un accordo per la costituzione e la governance istituzionale del partenariato istituzionale locale finalizzato anche alla pianificazione ed implementazione di un progetto strategico di sviluppo integrato per la valorizzazione turistica, ambientale e culturale riferito al sistema territoriale di sviluppo “Bussento”. L’obiettivo è quello di avviare una progettualità comune e condivisa sul turismo e realizzare un suggestivo ponte tibetano che possa unire le due località dell’entroterra del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni attraverso una passerella con un’altezza che lascerà senza fiato.

«Ma senza tralasciare la sentieristica e tutte le altre forme di turismo sostenibile», spiegano gli amministratori. Partner nella progettazione del ponte sarà la Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, presieduta da Vincenzo Speranza, che si è detto d’accordo all’idea.

La costruzione di un ponte potrebbe essere un attrattore turistico non solo per Tortorella e Casaletto Spartano, già nota per l’oasi dei Capelli di Venere, ma anche per i vicini comuni di Torraca, Morigerati, Sicilì, Caselle in Pittari, Torre Orsaia, ognuno con particolarità culturali e naturalistiche.

«E’ l’avvio di una programmazione congiunta. – ha commentato il sindaco di Casaletto Spartano, Concetta Amato – Siamo emozionati per questa giornata. E’ stato voluto un protocollo d’intesa per iniziare un progetto insieme, programmare per il turismo, e per uno sviluppo coordinato tra i due comuni. In progetto c’è l’idea del ponte tibetano, ma non saremo noi a dire se si possa fare o meno, ci sarà uno studio di fattibilità», chiarisce, spiegando nel dettaglio quali saranno i prossimi passaggi.

«Iniziamo con la progettazione: ci sarà uno studio di fattibilità, non limitato al ponte, ma riguarderà anche altri progetti di turismo sostenibile da condividere tra i due comuni. Certamente dovremo essere preparati anche con le infrastrutture. Per ora possiamo dire che abbiamo una cabina di regia, gestita a Tortorella, e un tavolo di discussione a cui parteciperanno anche gli attrattoti locali e associazioni per dare la parola a tutti su questo progetto. Poi dovremo capire se si possa realizzare il ponte e accompagnarlo con interventi di turismo congiunto per collegare i due comuni ad un discorso di sviluppo comunitario. L’obiettivo è lo sviluppo turistico dei due comuni con pacchetti programmati e concordati per offrire quante più proposte possibili. Il nostro biglietto da visita sono le Cascate dei Capelli di Venere ma dobbiamo fare di più».

«Questo protocollo di intesa guarda al futuro, -aggiunge il sindaco di Tortorella Nicola Tancredi – parte dal presente, da un dato di fatto, ovvero la peculiarità dei territori dei due comuni che sono un quarto dell’intera comunità montana, un’importanza da sottoporre agli enti sovra comunali che ha dato disponibilità per favorire l’idea che stiamo portando avanti. Ma soprattutto – sottolinea il primo cittadino – la costruzione del ponte e le iniziative collegate favoriranno senza dubbio l’occupazione giovanile e non solo. Loro potranno avviare nuove attività, ma si potranno potenziare guide locali per occuparsi anche dei sentieri. Al momento Tortorella conta già 120 posti letto con 6 strutture ricettive che già lavorano bene e entro l’estate arriveranno a dieci grazie al piano di sviluppo del borgo attraverso il progetto (con partenariato tra pubblico e privato) di riqualificazione del patrimonio rurale architettonico dei borghi rurali della Regione Campania». E aggiunge: «La creazione di un ponte farà in modo che le strutture si adeguino, e certamente qualche giovane o famiglia resterà anziché andare via.E’ un modo per limitare lo spopolamento già in atto nei comuni del Sud».  

Sulla polemica mossa da alcuni cittadini, che parlanl di costi di 3.000.000 euro e di scarsità di strutture ricettive e ristorative però Tancredi taglia corto: «Sono cifre sparate nel mucchio, dedichiamo il nostro tempo al nostro Comune, a confrontarci con gli altri amministratori e a programmare, non a rispondere a lettere».

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