Mancavano le autorizzazioni

di Biagio Cafaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri sera il porto turistico di Pisciotta è stato posto sotto sequestro dai finanzieri della sezione operativa navale di Salerno e della brigata di Marina di Camerota, con la collaborazione del personale della Soprintendenza di Salerno e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro. Il porto di Marina di Pisciotta era oggetto di lavori che riguardavano il progetto di completamento infrastrutturale dell’area. Tale progetto era inserito nell’obiettivo operativo del fondo europeo di sviluppo regionale denominato la regione in Porto. Il lavoro, che era in corso d’opera, faceva parte dell’investimento inserito nella programmazione POR 2007/2013 della regione Campania. L’importo del progetto ammonta a 2.845.000 euro. I lavori erano stati affidati alla ditta Research S.p.A della provincia di Napoli.

Questo è il secondo intervento in pochi anni. In precedenza sono state effettuate opere di adeguamento infrastrutturale finalizzato alla messa in sicurezza con riconfigurazione del muro paraonde, la realizzazione di un molo di sottoflusso e drenaggio fondali. Tali opere erano inserite negli investimenti della programmazione POR 2000/2006. 

Il porto di Pisciotta è stato posto sotto sequestro poiché non aveva i dovuti permessi. Infatti, la soprintendenza ai beni paesaggistici di Salerno non avrebbe concesso l’autorizzazione ai lavori. Nonostante ciò i lavori erano in corso. La gente del luogo ha dichiarato che ieri, in mattinata, c’era uno strano movimento. Alcune auto della Guardia di Finanza e della capitaneria di Porto sono andate a perlustrare la zona del porto. In serata, la finanza e la capitaneria sono tornate sul luogo per mettere sotto sequestro il porto e le strutture interessate dai lavori.

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