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L’Enel gli rimborsa 4,81 euro. Ma è morto nel 2001

di Redazione

Rimborso Enel di 4 euro con assegno non trasferibile, ma il destinatario è deceduto da otto anni. Una storia paradossale e dal sapore della beffa per i parenti di Innocenti Cafaro, deceduto ad Albanella, piccolo comune dell’entroterra salernitano, otto anni fa.

All’uomo, infatti, la Direzione Distribuzione Campania dell’Enel ha inviato nei giorni scorsi un assegno di 4,81 euro, rigorosamente «non trasferibile», per rettifica fatturazione. Evidentemente, i funzionari dell’Enel non sapevano che il signor Cafaro era frattanto deceduto nel 2001, nonostante all’epoca i parenti ne avessero regolarmente comunicato l’avvenuto decesso, provvedendo anche al distacco del contatore presso la sua abitazione.

Nessuno potrà mai riscuotere l’assegno e nessuno dei parenti ha intenzione di riscuoterlo. L’assegno è stato infatti emesso dalla Banca del Monte dei Paschi di Siena, la cui filiale più vicina è a circa 30 chilometri dal comune di Albanella.

«Spenderemmo 20 euro di benzina per riscuotere un assegno di 4 euro – ha commentato un parente del signor Cafaro – Dove sarebbe l’affare?».

fonte: il mattino

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