Poste di Sapri nel caos, sindaco: «Paese in difficoltà, abbiamo più volte lanciato appelli»

Posta arretrata, lettere e cartoline in agonia da ormai due mesi. Ma anche corrispondenza importante, raccomandate, atti giudiziari, cumuli di lettere da far recapitare ai cittadini di Sapri e non solo. Molte erano accantonate sui terrazzi, nei corridoi e persino in alcune auto. Sabato mattina un blitz dei carabinieri della compagnia locale, diretti nell’attività dal maresciallo Pietro Marino, ha portato alla denuncia di 13 persone per i reati di «interruzione di pubblico servizio, falsità materiale e sottrazione e soppressione di corrispondenza». «Se dovesse corrispondere a vero, sarebbe davvero gravissimo perché ne va di mezzo l’immagine di una istituzione come quella di un ufficio postale che non è un ufficio come altri, specialmente per le fasce più deboli perché è un servizio essenziale». A dirlo è il primo cittadino di Sapri, Giuseppe Del Medico, che più di 10 giorni fa aveva diffidato le Poste, dopo le centinaia di segnalazioni e proteste dei suoi cittadini. «Ancora aspetto che la direzione regionale, provinciale e anche nazionale diano riscontro alla mia diffida – ha detto ancora Del Medico al giornaledelcilento.it – Nell’eventualità che tutto dovesse essere confermato, dal completamento delle indagini e dell’azione giudiziaria, valuteremo eventualmente anche come amministrazione la difesa dei diritti dei cittadini attraverso un’iniziativa di costituzione di parte civile. Se le cose stanno così come sembra – ha concluso il sindaco – è davvero abbastanza grave anche perché più volte abbiamo ripetuto appelli nei confronti della direzione locale per dire cosa stava succedendo e nessuno ha dato mai nessuna risposta». 

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