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Si incontrano i sindacati, in ballo la chiusura di 12 uffici postali

di Redazione

Il provvedimento di parziale chiusura di 12 uffici postali del Cilento e del Vallo di Diano, preso una decina di giorni fa, è stato momentaneamente sospeso. Secondo le misure in via di adozione, tali uffici verranno aperti ogni giorno solo nella prima settimana del mese, mentre tra la seconda e la quarta settimana aprirebbero solo per alcuni giorni. Gli uffici che rischiano seriamente di vedere considerevolmente ridotta la propria attività sono quelli di Acquavella, Bosco, Lentiscosa, Pattano, Pellare, Perrazze, San Marco di Teggiano, Santa Marina, Villa Littorio, Caprioli e Pioppi.

i sindacati hanno protestato vigorosamente contro questa decisione; oggi è previsto per le 16 presso l’istituto tecnico "Cenni" di Vallo della Lucania un incontro aperto, a cui parteciperanno la Slc Cgil e la Slp Cisl. Secondo i sindacati questo provvedimento segna la chiara volontà di portare avanti un percorso che sfocierà nella definitiva soppressione degli uffici in questione ed è stato adottato "esclusivamente per ragioni di bilancio e dunque senza alcuna considerazione delle esigenze dei cittadini e delle località interessate che verrebbero ad essere gravemente discriminate". Un altro punto su cui fermano la propria rabbiosa attenzione è quello di una probabile intenzione da parte di Poste italiane di non sostituire gli addetti che andranno in pensione o in mobilità; si taglierebbe sul lavoro, in una logica di esclusivo risparmio. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali cercheranno di trovare un accordo su quali possano essere le azioni idonee a scongiurare la concretizzazione dei cupi scenari che sembrano avvicinarsi.

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