Preside partecipa a compleanno in zona rossa, sindaco scrive a ministro. De Biase: «Gogna mediatica senza appelli»

di Redazione

«Una gogna mediatica senza appelli. Ho compiuto una leggerezza ma quello che sta succedendo è disumano». Scrive così in un lungo post su Facebook la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Santa Marina Policastro Maria De Biase dopo le polemiche dei giorni scorsi.

Ma facciamo un passo indietro. La preside ha partecipato ad un compleanno il 15 novembre a Policastro, insieme ad altri amici ed il video è stato postato su Facebook dal festeggiato. La presenza della preside non è però passata inosservata, neanche dal sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato che a Repubblica.it, in un articolo di Vincenzo Rubano, ha annunciato che chiederà al ministero dell’Istruzione e al direttore scolastico regionale di prendere provvedimenti. «Quando si è tenuta la festa – precisa Fortunato – nel nostro Comune c’erano circa 40 contagiati. Non riesco a capire come si possa pensare di festeggiare in una situazione di così grande criticità. Sono davvero esterrefatto». «Si tratta di una vicenda molto grave – ha detto il sindaco a Repubblica.it – mentre le scuole restano chiuse per evitare il contagio e tanti nostri concittadini lottano contro il virus, la dirigente scolastica partecipa ad una festa di compleanno in zona rossa, eludendo tutte le normative regionali e nazionali. Una vera e propria sfida al virus ma, soprattutto – continua – un esempio negativo per i nostri ragazzi proprio da chi, in primis dovrebbe educarli al rispetto delle regole».

La replica
Nel pomeriggio è arrivata anche la replica della dirigente scolastica. «Il fatto è questo: domenica 15 novembre sono tornata da Napoli, dove sono stata chiusa in casa con la mia famiglia per qualche giorno. Arrivata a Sapri in treno. In tutto il vagone di prima classe, ora di pranzo, c’ero solo io. Arrivata a Sapri sono salita in auto e a Policastro mi sono fermata sotto casa di un amico che compiva gli anni. Sono salita a casa sua dove mi sono trattenuta il tempo degli auguri. Il festeggiato ha girato un video che mi ritraeva, insieme ad alcuni suoi amici, 5-6 persone, tra un piatto, un canto ed un organetto. Questo il fatto. Ho commesso un errore, una leggerezza. E lo riconosco. Non ci sono giustificazioni. Ho sbagliato. Ma tutto quello che sta succedendo è disumano. Il video è finito nelle mani di chi lo ha utilizzato come una ghiotta occasione per farmi male, molto male. Sono finita in una gogna mediatica senza appelli. Roba riservata solo ai criminali e ai delinquenti. Chiaramente c’è chi non vedeva l’ora di massacrarmi. E giornalisti compiacenti si trovano sempre. A me non mi hanno chiamato. La mia versione non interessa. L’importante è attivare la macchina del fango. E darmi lezione. Avete ragione tutti, ho sbagliato, non dovevo. Abbasso la testa e chiedo scusa a tutti, di più non posso fare. Intanto voglio tranquillizzarvi, i presenti al compleanno stanno tutti bene. Io, nei prossimi giorni, così come prevede la normativa, effettuerò il tampone», conclude la preside.

Già nei mesi scorsi tra la dirigente e il sindaco si era accesa una lite sull’adeguamento dei plessi scolastici per l’emergenza Covid.

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