Prevenzione e cura del morbo di Alzheimer nella proposta di Donato Pica in Regione Campania

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Prevenzione e cura del morbo di Alzheimer nella proposta di Donato Pica in Regione Campania

Una proposta di legge per coordinare le azioni di prevenzione  e cura del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate. Donato Pica presenta la proposta in Regione Campania, confermando la sensibilità alle fasce deboli e alle patologie particolari che colpiscono migliaia di persone nella sola Campania.

Si chiama “Disposizioni per la prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer” ed è l’undicesima proposta di legge presentata da Pica. L’attenzione questa volta è spostata su un problema che colpisce un milione di persone in Italia e parecchie migliaia in Campania.
La proposta di legge basa la sua struttura su azioni di prevenzione, ricerca di andamenti epidemiologici, diagnosi precoce, terapia qualificata, riabilitazione, risanamento di condizioni ambientali, educazione e informazione sanitaria.
La soluzione di una serie di problematiche ancora esistenti nell’apparato amministrativo legate alla cura delle malattie croniche viene individuata nel coordinamento di centri a carattere scientifico, per la prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate, in una istituzione sanitaria pluridisciplinare, collegata cioè ai servizi socio-sanitari dei territori.

“La proposta di legge sancisce un principio – spiega Pica- secondo cui le demenze correlate e tutte le malattie croniche invalidanti sono malattie a carattere prevalentemente sociale. Da qui la necessità di integrazione tra le strutture sanitarie e i Piani sociali di zona che si occupano dei servizi sociali”

La legge prevede inoltre apposite strutture destinate alla presa in carico globale della persona affetta da demenza e del suo nucleo familiare, centri diurni e programmazione partecipata con le famiglie.  E’ inoltre assicurata la presenza di un punto di accesso per gli utenti, mentre gli operatori sociali e sanitari vengono coinvolti in base alle loro competenze e formati, rapportandosi in particolare con il medico di famiglia.


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