Protezione civile Castellabate, lo sfogo: «Siamo volontari, il nostro è un servizio gratuito»

di Antonio Vuolo

Sono stati in prima linea durante la prima fase dell’emergenza Covid-19. E da qualche giorno, con la recrudescenza del virus, sono tornati nuovamente in azione. Sono i volontari del Gruppo Lucano della Protezione Civile di Castellabate. Eppure le polemiche non sono mai mancate anche nei confronti dei giovani volontari tanto da scatenare lo sfogo di una loro.

«Voglio chiarire definitivamente una voce che gira ormai da mesi e del quale sono quasi annoiata! Ne ho sentite veramente tante alcune molto ma molto cattive! Sono mesi appunto come dicevo prima che si vociferava di un nostro compenso per il servizio effettuato nei mesi di lockdown! Io come il restante dei volontari non abbiamo mai percepito 1€! Siamo delle persone comuni iscritte nella protezione civile gruppo lucano che hanno presentato e che prestano servizio a titolo completamente gratuito senza ricevere neanche un grazie come riconoscimento! Siamo volontari! Lo abbiamo deciso Noi!», racconta la volontaria Chiara Ianni.

Lei, così come gli altri volontari del gruppo, guidato dal presidente Roberto Paciello, sono stati sempre in prima linea, senza mai sottrarsi nei confronti dei più bisognosi. «Spero vivamente che non mi vengano più fatte battute in merito al fatto che non vediamo l’ora che ci chiudano nuovamente per poterci prendere un’altra cosa di soldi – conclude la giovane volontaria –
Perché inizia ad essere veramente noiosa come cosa! Ovviamente senza nessun tipo di polemica, è solo un chiarimento per quelle persone che sanno solo dare fiato alla bocca senza sapere le cose e per mettere se è possibile fine a queste voci! Anzi vi invito ad iscrivervi e a conoscere una nuova realtà, ad essere disposti a prestare un servizio per il vostro territorio, ad imparare con i corsi che si effettuano. Vi invito ad unirvi a questo gruppo così finalmente avrete ancora di più le idee chiare!».

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