La morte di Angelo Vassallo: ennesima occasione per speculare…

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Il 5 Ottobre, ad un mese dal brutale assassinio del sindaco cilentano, avevamo pubblicato un editoriale alla sua memoria: Caso Vassallo: quel sipario sta per chiudersi tra il silenzio colpevole dei cilentani.

Ora arriva una riflessione da parte di un nostro lettore, Crispino Alfredo Meola, tramite una nota su Facebook.

LA NOTA:

Traggo spunto da questo articolo del Giornale del Cilento per mettere nero su bianco quello che da giorni mi frulla per il cervello.

Tantissime persone, televisioni, politici, normali cittadini, si sono spesi in mille parole di cordoglio e di ammirazione, di rabbia e di speranza in occasione dell’assassinio di Angelo Vassallo.

Anche chi non lo conosceva e non lo aveva MAI sentito nominare ha parlato.

Tutti ne vogliono fare un esempio da seguire! Bene, cosa c’e’ di male? Nulla a parte il fatto che ancora una volta si palesa la ormai sempre piu’ famosa IPOCRISIA all’italiana!

L’ipocrisia all’italiana e’ quella sorta di ipocrisia politica che si spaccia, a seconda dei casi, per giustizia, difesa degli oppressi, solidarieta’ sociale… e lo fa in un modo particolare: facendo credere di voler fare qualcosa per gli altri, sapendo gia’ che non si potra’ fare, ed incolpando per questo l’avversario politico, o traendo semplicemente vantaggio dalla sola enunciazione dell’obiettivo.

Chiarito per sommi capi questo concetto, vediamo come esso si applica al triste evento della morte di Angelo Vassallo.

Innanzitutto, voglio riferire di una intervista fatta da Fabio Fazio alla moglie di Vassallo, ed al vice Sindaco.

L’atteggiamento dispiaciuto dell’intervistatore, il suo modo di parlare studiato ad arte, voleva esprimere cordoglio e rammarico, ma nella sua mente c’era solo l’idea di voler fare una bella intervista… La povera moglie “costretta” ad essere oggetto della speculazione giornalistica, ha dimostrato tutta la sua genuina ed amabile cilentanita’, dicendo tra le altre cose: “Sapevo che era un grande uomo, ma non sapevo che fosse cosi’ grande!” ancora molto sorpresa da quello che sta succedendo!

Il vice Sindaco dal suo canto, sembrava un poeta… che belle parole ha usato per ‘Angelo’, come sempre si fa in questi casi, ma ha anche detto:” Angelo ha saputo dare un esempio… ha saputo dire di NO!” e poi ha anche detto: “Ultimamente si sentiva un po’ lasciato solo…dalle istituzioni”.

Caro vice Sindaco, le domande sorgono spontanee a questo punto: “A COSA O A CHI HA DETTO DI NO….ANGELO?” e “COSA HA CHIESTO ANGELO ALLE ISTITUZIONI?”, “A CHI LO HA CHIESTO” e soprattutto “MA VOI AMMINISTRAVATE O NO IL COMUNE CON IL SINDACO?”

Se voi amministratori locali sapete qualcosa la dovete dire a chi di dovere! E’ inutile che andate in televisione a farvi intervistare, se c’e’ sotto qualcosa, la dovete denunciare.

Se il Sindaco ha detto NO, voi dovreste sapere a CHI ed a CHE COSA ha detto NO! Chi ha fatto pressioni sul Sindaco le avra’ fatte anche su altri di voi.

Inoltre, se la CAMORRA opera ad Acciaroli, la stessa CAMORRA opera anche ad Agropoli, a Centola, a Sapri, a Camerota ed in tutte le localita’ circostanti! E allora perche’ hanno ucciso solo Angelo Vassallo? Perche’ non hanno ucciso anche gli altri Sindaci? Forse perche’ loro non hanno detto di NO????

E perche’ i politici parlano e parlano e si fanno belli mentre gli altri muoiono e gli stessi politici non si beccano MAI 9 colpi di pistola? Forse perche’ non dicono di NO?

Se Angelo Vassallo e’ morto perche’ ha detto di no, tutti gli altri sono vivi perche non hanno detto di NO! Non e’ cosi’????

E allora toglietevi la maschera, smettete di essere ipocriti! E’ piu’ onorevole stare zitti che continuare a prendere per il sedere la gente, IPOCRITI!

Cari Magistrati, anche Borsellino e Falcone sono morti… ma adesso mettete a rischio la vostra vita, se credete in quello che fate, dite di NO anche voi e fate luce sulla verita’!

LA VERITA’!!!

Crispino Alfredo Meola

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