Raccolta fondi a nome dei parroci, allarme truffa nel basso Cilento

di Marianna Vallone

Da Celle di Bulgheria a Caselle in Pittari e Torre Orsaia, è allarme truffa anche nei piccoli comuni dell’entroterra del basso Cilento. Sono i parroci a invitare le comunità a prestare la massima attenzione. Fingono di essere stati mandati dal parroco ma è una truffa. Si tratta di millantatori che si aggirano per i comuni dicendo di essere stati mandati dai sacerdoti della zona e chiedendo laute offerte.

Don Vincenzo Contaldi, parroco di Celle di Bulgheria e Poderia, scrive sui social che «C’è qualche lestofante che va girando nelle comunità di Celle e Poderia che va cercando soldi per le parrocchie a nome mio del parroco e di don Pietro.Io non ho autorizzato nessuno a fare questo, per cui non appena vedete o sentite qualcosa del genere chiamate subito le forze dell’ordine. Si tratta di una truffa. Proteggiamo i nostri anziani».

Anche don Marco Nardozza, parroco di Caselle in Pittari, Morigerati e Sicilì lancia l’invito ai fedeli su Facebook. «Mi hanno appena segnalato che nella nostra comunità ci sono delle persone che girano nelle case chiedendo offerte a nome mio e della Parrocchia. Io non ho autorizzato nessuno e né tanto meno persone che non appartengono alla nostra parrocchia. Quindi siate prudenti e state attenti perché si tratta di una truffa vera e propria».

Invito alla prudenza anche da don Ivan Sarto, parroco di Torre Orsaia e Castel Ruggiero: «Un’altra signora di Torre mi ha contattato avvisandomi che gira un soggetto con la scusa di essere mandato dal parroco per la distribuzione di oggetti e regali da parte della parrocchia. Non è stato inviato nessuno dalla parrocchia. Passate parola», dice il sacerdote che ha allertato anche la caserma dei carabinieri del posto.

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