Regionali Campania, confronto attivisti M5S su elezioni

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di Redazione

«O noi o loro, il nostro vero alleato è il programma». Dai primi interventi degli attivisti nell’assemblea regionale del Movimento 5 Stelle, in corso all’hotel Ramada di Napoli, emerge una contrarieta’ all’alleanza con il PD in occasione delle elezioni regionali della prossima primavera in Campania. «Non sono disposto a scelte calate dell’alto, ma so che non voglio essere una tessera, non dobbiamo diventare il partito delle tessere come il Pd», dice Pasquale Guerriero, attivista di Marcianise (Caserta). Annalucia Grimaldi, facilitatrice e consigliere comunale di Mercato San Severino (Salerno), sostiene che «il Partito democratico è un sistema, un sistema con cui non possiamo allearci. Non c’è bisogno di consultare Rousseau”. Decine di attivisti e portavoce si alternano per intervenire, con un tempo massimo di 2 minuti cronometrato da chi coordina i lavori, i parlamentari e facilitatori Agostino Santillo, Luigi Iovino e Salvatore Micillo e la capogruppo in Consiglio regionale Valeria Ciarambino. «Esprimo il pieno dissenso all’alleanza con il PD a nome del meet-up. Il Movimento deve recuperare la sua identità», spiega Rosa Contò di Sant’Antonio Abate (Napoli), il cui intervento viene seguito da scroscianti applausi.

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