Regionali Campania, intervista a Marco Rizzo: «Ecco il mio Cilento»

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Intervista a Marco Rizzo, candidato consigliere in Regione Campania con il centrosinistra. Dal Sistema Cilento, alle priorità sulla viabilità, fino all’impegno per l’Aeroporto di Salerno e alla mappatura delle sorgenti nel territorio. Rizzo, in corsa nella lista “Campania Libera” con Vincenzo De Luca presidente riassume programma ed idee in vista delle elezioni del 20 e 21 settembre.

Quali saranno le sue priorità quando sarà consigliere in Regione Campania?
Innanzitutto poter parlare e rappresentare un intero territorio, il Cilento. Dico questo perché il Cilento è una terra che ha bisogno di coesione e connessione tra la costa e i paesi interni, ormai a rischio spopolamento, mediante una messa a sistema che possa far interagire la domanda e l’offerta turistica. E’ necessario superare l’isolamento in cui molti paesi sono costretti a vivere, attraverso una migliore viabilità e mobilità, solo così si potrà non parlare più di campanilismo. Il suono, il tocco delle campane deve essere unico. Il territorio è tra i più belli, mare e montagna a pochi chilometri di distanza. E poi basti pensare alle tante ricchezze culturali, artistiche ed eno-gastronomiche, come ad esempio gli scavi archeologici di Paestum, quelli di Velia, la civiltà Eleatica di Parmenide e Zenone, la dieta mediterranea di Ancel Keys. Il turismo deve poggiare su forti competenze e anche su questo stiamo già lavorando, affiché il Sistema Cilento sia un progetto pilota da replicare su tutta la provincia di Salerno.

Il turismo va di pari passo con la viabilità, al riguardo cosa propone?
Viabilità e potenziamento delle vie del mare sono una mia priorità. Fondamentale è la messa in sicurezza e riqualificazione della via del Mare ex SS 267 ora S.R. da Agropoli fino a Sapri, quella della strada di collegamento veloce da Agropoli all’autostrada del Sole. Molto importante è il completamento dell’aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi (magari rinominarlo in futuro Aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi e Cilento), sarò una spina nel fianco e il potenziamento del cosiddetto “Metrò del mare” in modo che possa essere istituzionalizzato in maniera permanente.

Il Cilento potrebbe vivere tutto l’anno di solo turismo ma nel 2020 soffre ancora di gravi carenze idriche.
Risolvere il problema dell’acqua rientra nel mio programma, tra le prime cose che porterò in Regione. Tra le mie proposte c’è quella di censire, rivitalizzare e mettere in funzione le tantissime sorgenti naturali abbandonate presenti sul territorio ed effettuare la mappatura delle sorgenti naturali presenti. Sono necessari investimenti infrastrutturali sulle vecchie condotte, si tratta di interventi che ridurrebbero i costi di gestione e manutenzione, portando ad una riduzione di spesa a carico della popolazione e risolvendo definitivamente il problema della carenza d’acqua.

Il futuro di questo territorio dipende dai giovani. Lei sta già da tempo lavorando con loro su un Laboratorio culturale di idee e identità (LAB-ID), di cosa si tratta?
E’ un progetto che riunisce tanti studenti, nel ricercare soluzioni ai problemi che affliggono il nostro paese e a definire le linee di azione operative. Si tratta di un luogo dove potersi confrontare, un punto di riferimento dove potersi informare. Sono loro i protagonisti della vita di una comunità e chi fa politica deve imparare ad ascoltare per risolvere i problemi e far funzionare l’ambiente. L’idea è anche di costituire gruppi di lavoro intorno a delle aree principali ed a seconda anche delle esperienze di studio, di conoscenza e lavorative di chi vi partecipa con l’ausilio di professionisti dei più svariati ambiti nel mondo del lavoro.

Anche lei si è avvicinato alla politica da studente, appena 18enne. Ci racconti brevemente chi è e qual è stata la sua esperienza.
Sono stato eletto per la prima volta in Consiglio comunale a Castellabate, molto giovane, nel 1988 in una coalizione che ha preso la maggioranza in seno al consiglio. Nel 1993 sono stato rieletto in consiglio comunale nel ruolo di opposizione fino al 1996, e successivamente fino al 2000. Nel 2001 rieletto, sempre a Castellabate, come primo tra i candidati consiglieri dove sono stato vice sindaco con delega al turismo e spettacolo fino al 2004, poi fino al 2006. Successivamente fino al 2011, come consigliere comunale. Nel 2011 mi sono candidato come sindaco di Castellabate con il centro sinistra terminando la campagna elettorale con un ottimo risultato, ma non sufficiente per spuntarla su una lista avversaria di centro destra; ma era il periodo in cui il centro destra andava per la maggiore a tutti i livelli istituzionali. Fino al 2015 sono stato capogruppo dell’unica opposizione consiliare e dal 2015 al 2020 in consiglio comunale sempre di Castellabate come consigliere di opposizione. Nel 2007 mi sono candidato alle primarie per l’elezione dei componenti della assemblea costituente del Partito Democratico, entrando con ottimo risultato, all’interno dell’assemblea nazionale. In tutto questo percorso politico nel Comune di Castellabate, ha ricoperto vari incarichi tra i quali: componente della commissione redazione Statuto comunale; componente di varie commissioni maturando negli anni una grande esperienza all’interno della macchina amministrava degli Enti Locali.

Con De Luca la sanità campana è uscita dal commissariamento. Un momento storico ma anche un tema sempre bollente. L’ultimo punto del suo programma riguarda proprio la sanità …
Grazie alla grande perseveranza del governatore De Luca, la Campania è uscita dal Commissariamento e finalmente nel prossimo quinquennio si potrà investire su un nuovo piano sanitario e rinforzare tutto il Sistema Sanitario regionale e locale. Sarò vicino alle famiglie ed ai territori e sarà questo un altro tema importante per il Cilento.

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