Regionali Campania, Lega critica scelta Caldoro: Berlusconi pronto a correre da solo

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi alla manifestazione elettorale presso la Mostra d'Oltremare di Napoli a sostegno di Stefano Caldoro (D), candidato del centrodestra alle Regionali in Campania, 22 maggio 2015. ANSA/CESARE ABBATE
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di Redazione

Ormai è sfida aperta nel centrodestra sulle regionali in Campania per la scelta dell’anti-De Luca. Con Forza Italia determinata a difendere il suo candidato alla presidenza. Stefano Caldoro, dagli strali della Lega, che chiede facce nuove e rivendica per sé una regione del Sud (Matteo Salvini ha puntato gli occhi anche sulla Puglia). Stavolta ad accendere il dibattito è Nicola Molteni, coordinatore campano del Carroccio, che critica il metodo usato dagli azzurri per la scelta del governatore: ‘«Con Caldoro non ho alcun problema, c’è un clima sereno, bisogna essere coesi», ma «è presto per parlare di nomi, non è il metodo giusto».

A stretto giro di posta replica il senatore Domenico De Siano, coordinatore forzista in Campania: «Ha ragione Molteni quando dice che il centrodestra unito è un valore aggiunto ed il lavoro della Lega è prezioso, ma non condivido la critica al metodo che ha portato all’indicazione del nostro candidato presidente: il nome di Caldoro è stato indicato da Berlusconi che ha avuto, in Fi, il via libera del coordinamento regionale prima e dell’ufficio di presidenza alla unanimità poi. E’ lo stesso metodo -sottolinea De Siano- che ha portato alle legittime indicazioni della Tesei in Umbria e della Borgonzoni in Emilia Romagna da parte della Lega».

Di fronte allo scetticismo della Lega, Forza Italia non cede, forte del sostegno del suo leader, Silvio Berlusconi, che, raccontano, non intendere rinunciare a una regione chiave del Meridione come la Campania ed è pronto anche alla corsa solitaria qualora Salvini dovesse violare gli accordi. Mercoledì scorso, alla riunione del Comitato di presidenza forzista a palazzo Grazioli, il Cav, raccontano, è stato chiarissimo in proposito: Caldoro è e resta il nostro candidato, a costo di correre da soli…

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Un concetto ribadito anche nella relazione finale approvata all’unanimità dal Comitato di presidenza di Fi, in possesso dell’Adnkronos, e letta da Berlusconi durante la riunione nel ‘Parlamentino azzurro’: «Caldoro è stato il miglior presidente nella storia della Regione Campania, ha guidato con autorevolezza e passione l’opposizione negli ultimi cinque anni, e risulta in tutti i sondaggi il candidato con il più alto consenso tra gli elettori».

Per uscire dall’impasse, dunque, urge un chiarimento tra i leader di centrodestra, che dovrebbero vedersi al ritorno di Giorgia Meloni dagli Usa. Solo al tavolo della coalizione, dove Forza Italia insisterà su Caldoro, si capirà cosa voglia fare la Lega. Se davvero, insisterà sulla Campania o punterà tutto sulla Puglia, costringendo così Fdi a rinunciare al suo nome, Raffaele Fitto.

I rumors continuano a indicare l’ex rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, nominato responsabile del programma elettorale della Lega in Regione come papabile governatore. Anche Fratelli d’Italia ha un suo nome: quello del questore della Camera, il deputato Edmondo Cirielli.

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