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Sondaggi: in provincia di Salerno De Luca raggiunge il 75%, ma nel resto della Regione vince nettamente Caldoro. Pdl al 45% PD al 23%

di Rito Ruggeri

In provincia di Salerno lo scontro Caldoro –  De Luca si accende, sembra, secondo un sondaggio che il sindaco di Salerno sia al  78% rispetto al 22 del candidato Pdl. E’ un dato, ovviamente approssimativo e che emerge da soli 600 contatti . Il test d’opinione senza alcun valore statistico indica, almeno fino a questo momento che tra i due candidati a Governatore della regione sta prevalendo non lo schieramento politico o la macchina elettorale che entrambi hanno alle spalle ma la conoscenza ed il gradimento dei cittadini verso il singolo.

Dati che per certi versi sembrano avvicinarsi a quelli dell’osservatorio Crespi ricerche che individuava in De Luca l’unico nome spendibile per contrastare il Pdl al 45% in Campania e dunque in grado di giocarsi la partita per la poltrona di governatore fino all’ultimo al di là del Pd al 23% sempre secondo i sondaggi di Crespi.

Il nome del candidato del centrosinistra, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, è ufficiale da sabato scorso, eppure appelli e polemiche trasversali non si fermano in Campania dove la partita non è affatto chiusa. Tuttavia, se si irrobustisce il fronte dei ‘no’, con la presa di posizione netta di Antonio Bassolino "sconcertato" dal mancato accordo su un nome unitario, De Luca non cede.

"Sono e resto io il candidato", dice in serata. Sottolineando di essere stato "designato da Pd, Verdi, e dal Movimento di Rutelli", De Luca chiarisce di non avere alcuna intenzione di tornare indietro: "Sono già in campagna elettorale, il mio primo appuntamento sarà la settimana prossima tra la gente di Scampia". E’ con lui il leader dell’Api Francesco Rutelli, che ne ha lanciato la candidatura a Napoli venerdì scorso, prima che fallissero le primarie dopo il passo indietro del principale avversario, l’assessore regionale Riccardo Marone. Per il leader dell’Api, a questo punto, alternativa possibile al sindaco di Salerno sono, ancora una volta, solo le primarie.
Nel resto della Campania il discorso cambia:
Se si votasse oggi, il Pdl vincerebbe le Regionali. Anche senza l’Udc. È il risultato del sondaggio effettuato dall’osservatorio «Crespi ricerche» su un campione di ottocento cittadini campani contattati telefonicamente. I risultati non lasciano spazio a dubbi: in base all’indagine, il partito del premier Silvio Berlusconi incasserebbe il 45%, distanziando il Partito democratico di oltre 22 punti.
Senza contare il 3% ottenuto dall’Udeur, oggi suo alleato. Un divario enorme che il centrosinistra non sarebbe in grado di colmare neppure mettendo in campo una coalizione larghissima (e poco praticabile), composta cioè dall’Italia dei Valori (a cui spetterebbe il 9%), da Prc-Pdci (2,5%) e da Sinistra e libertà (3%). Con la corteggiatissima Udc la musica non cambierebbe, anche se l’8% ottenuto dal partito di Pier Ferdinando Casini consentirebbe ai post-bassoliniani di avvicinarsi molto al centrodestra.
Senza l’Udc, viceversa, la sconfitta sarebbe schiacciante. Né sembrano determinanti per l’esito finale i consensi della lista Pannella-Bonino (1,3%), di Mpa (2,4%) e Destra (2%).
Interessanti gli spunti forniti dalle domande sui candidati. Nel Pdl Italo Bocchino, vicecapogruppo vicario del Pdl alla Camera dei deputati, va più forte di tutti: il suo indice di notorietà raggiunge il 76%, a cui corrisponde un livello di fiducia pari al 57%. Il sondaggio premia inoltre Mara Carfagna  ministro per le Pari opportunità, che si conferma molto popolare: incassa il 54% dei consensi, ma è conosciuta da 8 cittadini su 10.
Secondo l’indagine, anche Stefano Caldoro sarebbe protagonista di una buona performance: quasi un campano su due conosce l’ex ministro dell’Università, uno su tre lo voterebbe. Quasi identici i piazzamenti del presidente dell’Unione Industriali Gianni Lettieri e del segretario regionale del Pdl Nicola Cosentino, che per qualche mese sono stati gli unici protagonisti nella battaglia per Palazzo Santa Lucia: conquistano il 18% dei voti.
Nel centrosinistra, secondo «Crespi ricerche», l’unico nome spendibile sembra quello di Vincenzo De Luca. Il sindaco di Salerno potrebbe conquistare la metà dell’elettorato e giocarsi fino in fondo la partita per la poltrona di governatore. Poche chance le avrebbe Luigi Nicolais, l’ex ministro uscito sconfitto dalle ultime Provinciali.
Clamoroso, poi, il risultato di Antonio Bassolino: a fronte di un’enorme popolarità (è conosciuto da 95 campani su 100), sarebbe in grado di racimolare solo il 25% delle preferenze. Molto nota Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale e moglie dell’ex guardasigilli Clemente Mastella, mentre – sempre in base al sondaggio – con il Pdl non potrebbero spuntarla né Ennio Cascetta né Andrea Cozzolino: sia l’assessore ai Trasporti che l’europarlamentare non avrebbero, infatti, la forza di ribaltare un risultato che sembra già scontato.

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