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Nuova legge elettorale: il modello campano attira l’interesse di altre Regioni

di Redazione

La Corte Costituzionale, promuovendo la nuova legge elettorale della Regione Campania, approvata lo scorso marzo e successivamente impugnata dal Governo, ha confermato la possibilità di aumentare la rappresentanza femminile all’interno di quello che sarà il nuovo consiglio regionale. Difatti, tre le novità della legge, che resta improntata sul sistema proporzionale, oltre alll’abolizione del listino presidenziale, con la conseguente attribuzione del premio di maggioranza alle liste della coalizione vincente, che ottengono almeno il 60 per cento dei seggi, ci sarà il sistema della doppia preferenza, appunto, in base al quale l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza; ma, in questo caso, una dei due deve essere espresso a favore del candidato di genere femminile, pena l’annullamento della seconda indicazione. Con la nuvo legge si sancisce la previsione che nelle liste ciascuno dei due generi non possa essere rappresentato nella misura superiore ai due terzi.
Nel testo ci sono anche misure a tutela della rappresentanza di tutto il territorio, attraverso la garanzia dell’elezione di almeno un consigliere regionale per ogni circoscrizione elettorale. Sull’argomento, Marilù De Luca,. esponente del Pd di Vallo della Lucania, ha riferito: "Non posso che essere contenta, come donna, che la Regione Camania apra la strada a sistemi che possano garantire la rappresentanza ,negli organismi di tutti i livelli, di entrambi i generi. Nel Consiglio regionale uscente ci sono solo cinque donne, di cui, mi pare, solo due sono elette e le altre tre erano entrate col meccanismo del listino. Una vergogna, considerando i settanta seggi disponibili. Il nuovo sistema, probabilmente, consentirà anche alle donne campane di rappresentare i cittadini in consiglio regionale".

Intanto, pare che la Calabria abbia intenzione di imitare il nuovo sistema campano: Paolo Naccarato, delegato della Giunta calabrese per le riforme istituzionali, ha dichiarato: "Quella della Corte Costituzionale che ha dichiarato infondata la questione di leggittimità sollevata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri mi pare sia una sentenza straordinariamente importante. Abbiamo esaminato i contenuti della sentenza con il presidente Loiero, che mi ha incaricato di approfondire l’intera materia con la massima attenzione"

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