Rifiuti esportati in Tunisia da Polla, Sra: «Ci sono tutte le autorizzazioni»

di Pasquale Sorrentino

Sulla questione dei rifiuti tra la Tunisia e la Campania, interviene anche la Sra, la società di stoccaggio di rifiuti, con sede nella zona industriale di Polla, produttrice del carico e firmataria dell’accordo con una ditta tunisina, la Soreplast Suarl. Antonio Cancro, amministratore delegato della società annuncia querele verso i consiglieri regionali che hanno accusato la Sra e respinge le accuse: «Le autorizzazioni che sono state rilasciate a noi dalla Regione Campania sono state rilasciate dopo che lo stesso Stato tunisino, che oggi rimangia le autorizzazioni concesse a suo tempo, interpellato dalla Regione ha autorizzato le spedizioni assentendo le stesse».

Secondo l’azienda di stoccaggio rifiuti ogni documentazione è giusta e lo dimostrerebbe anche il parere favorevole, senza problemi dallo Stato tunisino, di tre precedenti carichi (“un carico non è stato sdoganato per motivazioni che non conosciamo”, fanno sapere).

L’inchiesta è cominciata in Tunisia oltre un mese fa, il carico risale all’estate e la Sra ripercorre quanto avvenuto: «Dopo lunghi mesi di attesa abbiamo saputo dalla Regione Campania che lo stato tunisino per una mera presa di posizione puerile ha chiesto alla Campania il rientro dei rifiuti in quanto, a loro dire, l’autorità che avrebbe rilasciare l’autorizzazione al nostro ente regionale non era quella giusta. Occorre dire che l’individuazione dell’autorità ricevente è stata segnata dallo stesso consolato tunisino a Napoli, parliamo dell’Anged. Le motivazioni dello stato tunisino rasentano la comicità». La situazione dal punto di vista della Sra ora passa in mano agli avvocati per comprendere i motivi del mancato “sdoganamento” dei rifiuti e anche «contro chi ci ha tacciato di lavorare nell’illegalità. Abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie, su questo non vi è alcun dubbio».

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