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Se non saranno rispettate le promesse di pagamento, i dipendenti della Yele sciopereranno

di Biagio Cafaro

I dipendenti della Yele non ricevono lo stipendio da diversi mesi poiché i comuni di Camerota, Ascea, Piaggine e Centola non pagano la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Nel caso del comune di Camerota, le buste paga non vengono consegnate da addirittura un anno. Per tale motivo, ieri si è svolto un tentativo di concilio, presso la prefettura di Salerno, organizzato dal sindacato Fast-Ambiente, tramite il segretario provinciale Angelo Morinelli. Erano stati invitati tutti i comuni interessati, la Yele, il Corisa 4, la provincia. Ma all’appuntamento non hanno aderito i vertici della Yele, che, però, era rappresentata dal ragioniere Carlo Mazziotti, la provincia di Salerno e il comune di Centola. Angelo Morinelli, ha manifestato perplessità per le assenze e, nel caso in cui anche le promesse effettuate non fossero mantenute, i dipendenti della Yele sciopereranno.

A tal proposito è stato ascoltato il segretario provinciale della Fast-Ambiente, Angelo Morinelli.

 

D. Qual è stato il risultato raggiunto ieri, durante il tentativo di conciliazione?

R. Ieri è stato fatto un tentativo di conciliazione, altrimenti non si può fare la dichiarazione di sciopero. Durante il tentativo di conciliazione è emerso che il comune di Camerota ha promesso di versare, entro il 21, 130 mila euro, il comune di Ascea 45 mila euro e quindi alcune mensilità saranno pagate. Se questo non avverrà, noi aspetteremo fino al 20 e faremo la dichiarazione di sciopero.

D. Anche l’anno scorso c’è stata una situazione simile, sempre nello stesso periodo dell’anno.

R. Veramente è da quanto esiste la Yele che c’è questa situazione. Ogni volta che si fa una procedura di tentativo di conciliazione si riesce ad ottenere qualche stipendio arretrato, tant’è vero che con Camerota siamo fermi a gennaio-febbraio del 2010 come stipendi. 

D. Quindi stiamo parlando di un anno di arretrati!

R. Si, mentre a Piaggine siamo fermi da settembre, Ascea da ottobre, per quanto riguarda gli stipendi non pagati.  La situazione ormai è intollerabile anche perché parliamo di stipendi che vanno dai 700 euro a massimo mille euro e cento a mese. Se vengono a mancare questi stipendi uno non sa come vivere.

D. Ma oltre alle amministrazioni comunali che non pagano, anche gli amministratori della Yele Spa hanno delle responsabilità, come il presidente Marcello Ametrano?

R. Tenga presente che ieri era presente solo il ragioniere della Yele Carlo Mazziotti, il quale oltre a fare un esposizione tecnica, ovviamente non ha potuto prendere né impegni politici né gestionali, questo è il problema. Noi ce ne siamo lamentati. Ci dispiace che, sia la dirigenza della Yele, sia il commissario del Corisa 4 e sia la stessa provincia di Salerno ieri non sono venuti al tavolo delle trattative.  La provincia è interessata in quanto è delegata, in materia di rifiuti solidi urbani, dal governo e dalla regione. Il Corisa 4 è l’azionista di maggioranza della Yele e il vertice della stessa Yele non c’era. La cosa ci lascia un po’ perplessi.

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