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Codacons di Sala Consilina: dialogo con l’assessore Ganapini, sprechi e inefficienze nel viaggio dell’immondizia

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Codacons di Sala Consilina: dialogo con l’assessore Ganapini, sprechi e inefficienze nel viaggio dell’immondizia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato giunto in redazione, inviato da Roberto De Luca, responsabile Codacons della sede di Sala Consilina.

 

 

 

DIALOGO CON WALTER GANAPINI SUL VIAGGIO DELL’IMMONDIZIA

 

In questa lunga notte dei valori in un mondo alla rovescia l’immondizia fa giri turistici in mare e gli impianti di compostaggio "perfetti" non vengono messi in funzione, la verità viene fatta a pezzi e solo le rimanenti briciole sono appannaggio di noi miseri mortali. Per fortuna esiste uno sprazzo di cielo sereno, a volte, ed un improvviso raggio di sole abbiamo visto, dialogando con Walter Ganapini, assessore tecnico all’ambiente della Regione Campania e membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

 

L’assessore Ganapini ha ribadito a Sala Consilina, nel pubblico incontro organizzato dall’amministrazione locale in occasione dell’inaugurazione dell’isola ecologica lo scorso mercoledì, che non esiste alcuna ragione perché l’impianto di compostaggio "perfetto" di Polla non debba andare in funzione, così come già da lui affermato in un intervista rilasciata su Internet all’indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=syJzVR9uzzU.

Ma allora, se l’impianto di Polla potrebbe essere utilizzato (e non dubitiamo delle parole di Ganapini) perché tenerlo inattivo e continuare a mandare l’immondizia in Sicilia, così come avviene per la frazione umida prodotta nel Vallo di Diano? A volte noi non capiamo. Non capiamo perché proprio in Sicilia, oltre lo Stretto di Messina. Non capiamo il viaggio in mare, tra Scilla e Cariddi, dei container di immondizia. Ma quanto diamine costa tutto ciò?

L’assessore regionale nell’intervista pubblicata sul web ha parlato anche di "disastro del pubblico erario" nella vicenda della "munnezza" campana. E noi ci chiediamo se non aggiungeremmo disastro al disastro utilizzando altri fondi per costruire ancora altri impianti di compostaggio proprio qui nel Vallo, avendone già uno "perfetto".

Non capiamo il perché di tutti questi quattrini al vento. Non capiamo la logica di alcuni personaggi che, nonostante tutto, ancora capeggiano queste grandi, epiche imprese. Siamo limitati, a volte. Qualcuno ci aiuti a comprendere; almeno per una sola volta, in questa nostra breve esistenza immersa in tutta questa fetida immondizia materiale e morale.

Roberto De Luca



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