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Riprende la scuola ma tra le proteste, studenti del Vallo di Diano: «Stanchi dell’immobilismo della politica»

di Pasquale Sorrentino

Gli studenti del Vallo di Diano protestano e alzano la voce in seguito a problematiche relative all’inizio dell’anno scolastico. «È passato ormai un anno e mezzo dalla prima chiusura delle scuole causa covid, da allora nessuno è stato in grado di darci certezze», tuonano. «La politica ha preferito continuare a navigare a vista ponendo la scuola come ultimo punto dell’agenda di governo, in perfetta simbiosi con gli ultimi vent’anni di definanziamento strutturale dell’istruzione pubblica».

Il grido di allarme degli studenti e le accuse riguardano l’immobilismo – secondo gli studenti – della politica. «Nella regione Campania il fenomeno della dispersione scolastica è oggi più che mai – come in seguito a tutti i periodi di crisi ai quali si risponde con la macelleria sociale – un problema ingentissimo: si stima una percentuale del 19%, in aumento proprio in seguito alle conseguenze economico-sociali della pandemia. Il governo regionale ha però preferito limitare ulteriormente l’accesso gratuito all’istruzione superiore mutilando uno strumento già di per sé carente come l’abbonamento ai trasporti, oggi richiedibile solo da chi è dotato di green pass. L’ufficio scolastico regionale a partire da quest’estate avrebbe dovuto confrontarsi con la componente studentesca per pianificare un rientro in sicurezza in tutte le scuole».

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